Aielli e Borgo Universo: per il museo a cielo aperto è record turisti

Pieno di colori, pieno di turisti, pieno di suggestioni: pieno di vita. Aielli è un paese che stupisce, incanta, sorprende e che, rimanendo fedele e attaccato alle proprie radici, si rinnova.

AIELLI – Pieno di colori, pieno di turisti, pieno di suggestioni: pieno di vita. Aielli è un paese che stupisce, incanta, sorprende e che, rimanendo fedele e attaccato alle proprie radici, si rinnova.

Andare ad Aielli è un’esperienza ogni volta diversa: chi ci è andato in primavera, ad esempio, non ha potuto ammirare i nuovi murales realizzati nell’ultima edizione di Borgo Universo 2020, il festival di street art che quest’anno, con la direzione di Antonio Paloma, ha portato fra le montagne del borgo abruzzese, fino al 2 agosto, artisti internazionali del calibro di Millo, Sawe, An Wei, e la collaborazione tra Holaf e C.A. Giardina.

Aielli murales e turisti
Murale aielli

Un festival nato e cresciuto nel corso degli anni e che è diventato un richiamo per artisti ma soprattutto turisti, che ora affollano le vie del meraviglioso borgo medioevale.

Aielli murales e turisti
Aielli murales e turisti

“C’è un flusso continuo di gente e turisti: molto più dell’anno scorso” commenta orgoglioso al microfono del Capoluogo Enzo Di Natale, primo cittadino di Aielli. La riscoperta dei borghi interni, della montagna, il turismo di prossimità sono la cifra di questa estate post Covid: ma qui, in questa terrazza sulla Marsica, in questo lembo di terra dalle radici storiche importanti, il processo è in corso già da qualche anno.

Aielli murales e turisti

Lo dimostrano le attenzioni dei media nazionali e internazionali, lo dimostra il Mibact che ha scelto Borgo Universo (insieme a Santa Maria di Collemaggio, Sulmona ed Alba Fucens, giusto per citare alcune delle località abruzzesi)  per invogliare a riscoprire angoli poco conosciuti per un’#estateitaliana, all’insegna dell’hashtag #viaggioinitalia

“Borgo Universo lo abbiamo ideato perché volevamo trovare una strada, relativamente a basso costo, che risvegliasse o attivasse la curiosità attorno al paese. L’idea di un museo a cielo aperto è vincente e l’afflusso di persone che vengono, non più solo nei weekend ma anche nel corso della settimana, ne è la testimonianza”.

Rilanciare il borgo attraverso la cultura, l’arte, le stelle e la terra: una iniziativa presa ad esempio anche da altri centri dell’Abruzzo interno. Sante Marie, per esempio, in questi giorni ha visto i primi murales realizzati per le strade del paese.

Sante Marie. Ringrazio gli artisti per aver realizzato questi murales che potrete vedere da oggi in piazza Donatoni.

Publiée par Lorenzo Berardinetti sur Lundi 10 août 2020

“Fa piacere” commenta Di Natale: “Significa che stiamo andando nella giusta direzione”.

Aielli murales e turisti

“Ma la ciliegina sulla torta di quest’anno è la riapertura, dopo dieci anni, delle Gole di Celano Aielli. Stiamo lavorando con Celano per fare dei pacchetti turistici gole più murales: per unire sentieri naturalistici all’arte”.

gole celano aielli

Il più grande canyon del centro Italia ha riaperto al pubblico lo scorso fine settimana:  “A causa una serie di ordinanze emesse negli anni passati, le abbiamo dovute in qualche modo nascondere per troppo tempo” continua il sindaco Di Natale. “È stato come avere una Ferrari, in garage, senza chiavi. Ora però la nostra offerta turistica si arricchisce di una nuova perla, un’altra freccia si aggiunge al nostro arco.
Si sono riaperti i cancelli di uno dei siti naturalistici più belli e affascinanti del centro Italia. Le Gole (a me piace molto di più chiamarle così, senza campanilismo e senza aggiunte) territorio di confine spettacolare tra Aielli e Celano, dopo uno studio commissionato dalla Regione Abruzzo, tornano percorribili e fruibili. Sarà un’occasione unica per la crescita del territorio, un potenziale enorme per tutta la Marsica. Saperle valorizzare sarà la sfida di tutti gli enti coinvolti. Noi siamo pronti”.

Una proposta in più per tramutare il turismo mordi e fuggi in turismo stanziale, lento e di qualità, che fa crescere il paese e tutto il territorio circostante, con la consapevolezza che innovazione e tradizione possono formare un connubio vincente in Abruzzo.

foto Kevin Salutari