Apre il nuovo centro sportivo a Fagnano Alto, il sindaco D’Amore: “Più servizi contro lo spopolamento”

Tutto pronto per la cerimonia di inaugurazione del nuovo centro sportivo comunale di Fagnano Alto. Il sindaco Francesco D'Amore: "Servono più servizi contro lo spopolamento".

Più informazioni su

FAGNANO ALTO – Giovedì 13 agosto l’inaugurazione del nuovo centro sportivo. Il sindaco Francesco D’Amore: “Lavoriamo per fornire più servizi per evitare lo spopolamento”.

È prevista per giovedì 13 agosto alle ore 18 la cerimonia di inaugurazione del nuovo centro sportivo comunale di Fagnano Alto. A seguire, un piccolo torneo intercomunale organizzato dai consiglieri comunali. “La realizzazione del nuovo centro sportivo – spiega a IlCapoluogo.it il sindaco Francesco D’Amore – rientra nel piano per contrastare lo spopolamento. È infatti evidente che occorrono servizi per evitare che le persone lascino il territorio”.

fagnano alto centro sportivo

Nell’ambito del progetto da 100mila euro è stato realizzato un centro sportivo che comprende un campo di calcetto/pallavolo, con attrezzature e impianti di illuminazione, con annesso spogliatoio. “L’obiettivo a lungo termine – ha precisato però il sindaco D’Amore – è quello di realizzare anche una copertura per rendere tutto fruibile sia d’estate che d’inverno”. La struttura sarà gestita temporaneamente dal Comune, in attesa del bando di gara.

fagnano alto centro sportivo

“Non è stato facile trovare le risorse necessarie – ha spiegato il primo cittadino di Fagnano Alto – ma ci tenevamo in quanto opera strategica sia nell’ambito dell’aggregazione giovanile, a cui l’amministrazione comunale è sempre molto attenta, che della vivibilità del territorio. Si tratta di un servizio che non avevamo nemmeno prima del terremoto e a seguito del sisma abbiamo dovuto pensare alla ricostruzione, ma se vogliamo salvare il territorio dallo spopolamento la sola ricostruzione non basta. Bisogna creare servizi per lo sport e la sanità, pensare alla viabilità e a tutto ciò che possa rendere vivibile il territorio. Solo così restare nelle zone interne può diventare una scelta di vita a 360°”.

Più informazioni su