Parco della Majella, l’orso si gratta sull’albero: ecco perché

Un orso si gratta beatamente su un grosso albero nel Parco della Majella: le immagini, che hanno destato curiosità, svelano un astuto comportamento degli orsi. Qualcosa di più di un comportamento legato al solo accoppiamento.

Un orso si gratta beatamente su un grosso albero nel Parco della Majella: il video diffuso dal Parco è diventato virale in poche ore. Ma perché gli orsi fanno così?

 

Ecco le straordinarie immagini “catturate” sulla Majella dal personale del Parco di un orso che si gratta beatamente su un grosso albero.
L’orso si sta strofinando su un tronco dove probabilmente ha sentito l’odore di altri orsi e ha voluto lasciare il suo.

L’uso degli alberi come grattatoi è un comportamento mostrato dagli orsi in tutto il loro areale ma ancora non è completamente conosciuto e compreso.
I maschi adulti si grattano più delle femmine adulte e dei subadulti e tutti si grattano di più durante la stagione degli amori.

Tuttavia, orsi di diversa età e sesso si grattano durante tutte le stagioni, rivelando che questo è qualcosa di più di un comportamento legato all’accoppiamento. Sembra, infatti, che gli orsi attraverso l’odore lasciato sui grattatoi comunichino con altri individui scambiando così informazioni sulla loro presenza.

orso majella

“Questa particolare attività è preziosissima per i tecnici del Parco” fanno sapere dal Parco Nazionale della Majella.

“Infatti, grattandosi sugli alberi gli orsi lasciano peli che possono essere raccolti come campioni genetici.

Nel Parco della Majella la raccolta e l’analisi di questi campioni, una delle attività previste dal Progetto Europeo Life Arcprom del quale la Majella è l’unico Parco Nazionale italiano partner, consentirà di valutare il numero, il sesso e, eventualmente, la parentela degli orsi presenti nell’area protetta, un’informazione essenziale per pianificare le azioni di conservazione di questa sottospecie in pericolo critico di estinzione”

Tutela dell’orso bruno: il progetto “Life Arcprom”. In Italia partecipano WWF e Parco Nazionale della Majella

“LIFE ARCPROM”è il progetto Europeo che ha lo scopo di migliorare la convivenza tra uomo e Orso. In Italia esiste una specie unica al mondo: l’Orso Bruno Marsicano, con soli 50-60 individui nell’Appennino Centrale.

Per garantirne una tutela più efficace e la coesistenza pacifica con le attività umane, la Commissione Europea ha deciso di finanziare nell’ambito del programma LIFE il progetto “ARCPROM” (LIFE18 NAT/GR/000768), dove “ARC” sta per “Arctos” (il nome in greco dell’orso), e “PROM” rappresenta le iniziali dei quattro Parchi Nazionali in cui si svolgeranno le attività: quelli di Pindos, Prespa Lakes e Rodopi Mountains in Grecia, e il Parco Nazionale della Majella in Italia. Capofila del progetto, che durerà fino al 2024, sarà la ONG greca Callisto, esperta di progetti europei di conservazione della natura, con il supporto di due università (Tessalia e West Macedonia) e dei tre Parchi Nazionali greci.

Per l’Italia le attività saranno svolte invece dal Parco Nazionale della Majella, che curerà le principali azioni di prevenzione e conservazione, e dal WWF Italia, che curerà in particolare gli aspetti di sensibilizzazione, educazione e attivazione del volontariato a favore dell’orso. Quello della Majella è infatti un territorio di fondamentale importanza per garantire l’espansione della popolazione di orso marsicano verso nuovi territori.

Tra gli aspetti innovativi del progetto ci sono anche modalità sperimentali di prevenzione dei danni, anche grazie all’aiuto di cani appositamente addestrati, oltre al coinvolgimento delle comunità locali e alla valorizzazione di attività e prodotti rispettosi della presenza dell’orso sul territorio.