Viabilità Sassa, dopo il balcone demolito: urgente una strada complanare

Viabilità impazzita, Sassa non più vivibile: il balcone demolito lo scorso 6 agosto da un camion in transito è solo l'ultimo episodio in ordine di tempo di un traffico impazzito. "Serve una complanare"

Viabilità impazzita, Sassa non più vivibile: il balcone demolito lo scorso 6 agosto da un camion in transito è solo l’ultimo episodio in ordine di tempo che testimonia una situazione da risolvere al più presto possibile.

L’area di Sassa e Tornimparte è da tempo congestionata:  la strettoia di Sassa è diventata purtroppo famosa per i disagi che quotidianamente si riscontrano su quel tratto di strada. Disagi acuiti anche dalle chiusure dei caselli autostradali per manutenzione o fatti di cronaca: negli scorsi giorni si è verificata la caduta di un cavo dell’alta tensione che ha provocato la chiusura del tratto autostradale tra L’Aquila Ovest e Tornimparte.

“Episodi sempre più frequenti che sono culminati nella giornata del 6 agosto 2020 con un incidente nel primo pomeriggio (in cui è stato demolito il balcone sano di un’abitazione agibile ed abitata nel punto più largo della strada) e i blocchi continui di tir ed autoarticolati che si sono susseguiti da tardo pomeriggio a tarda notte a causa di segnaletica errata e chiusura del casello dell’Aquila Ovest” dice in una nota segretario del circolo PD di Sassa, Quirino Crosta.

“Le proposte che abbiamo raccolto negli anni e che abbiamo riproposto per il PUMS e che continueremo a difendere sono semplici e chiare: attraversamenti pedonali rialzati, autovelox, segnaletiche per limitare la velocità e deviare il traffico pesante, e soprattutto una strada complanare. Questo progetto permette di alzare la qualità della vita attraverso la creazione di una complete street di nuova generazione che supporti il traffico urbano e quello di quartiere in un sistema semplice e sicuro di micro-circolatori, servizi, pedonalizzazioni e spazi pubblici nuovi e vivibili. Ricordiamo che nel centro del paese sono stati aperti già due cantieri e ne seguiranno altri, per di più a fine mese riapriranno uffici scolastici e scuole. Proponiamo misure nell’immediato e di programmare quelle a lungo termine; abbiamo portato avanti le proposte della popolazione, raccolte con un lavoro serio e puntuale di ascolto e partecipazione: ma finora amministrazione comunale e provinciale non si sono interessate minimamente al problema. Nonostante il milione e duecento mila euro a disposizione, Comune e Provincia ancora non hanno voluto realizzare il progetto di partecipazione collettiva proposto. Diteci chiaramente: o nu beju sci, o nu beju no e perché”

“Ma si può vivere così, con il rischio che passa un camion e ti porta via il balcone?” dice il consigliere Palumbo.

“Episodi all’ordine del giorno lungo la strettoia di Sassa. Sono passati la bellezza di 268 giorni  dalla mia richiesta formalizzata al presidente della commissione territorio del comune dell’Aquila di convocare, alla presenza del presidente della provincia e dell’assessore comunale alle opere pubbliche, una riunione sull’argomento. A questo punto non resta che auto-convocare una riunione in mezzo la strada in modo che gli amministratori che decideranno di partecipare potranno constatare dal vivo a quali condizioni sono sottoposti gli abitanti di Sassa, inaccettabili”.

Il sindaco di Tornimparte Giacomo Carnicelli, con una nota inviata al prefetto Cinzia Torraco, al presidente della Provincia, Angelo Caruso e all’assessore Regionale alle Aree Interne, Guido Liris, ha chiesto la ripresa e la rapida conclusione dei lavori del primo lotto della variante al centro abitato di Villagrande.

E’ stata richiesta, inoltre, l’istituzione di un tavolo di coordinamento che possa programmare l’adeguamento dell’intera arteria provinciale, tra il casello di Tornimparte e la Ss17.

«Nella giornata odierna- dice Carnicelli-, in concomitanza con la chiusura del tratto della A24 tra i caselli di Tornimparte e L’Aquila Ovest, si sono vissuti momenti di tensione, con mezzi pesanti bloccati tra le vie dei nostri paesi e solo grazie al tempestivo intervento dell’agente di Polizia locale di Tornimparte, della Protezione civile e di numerosi volontari è stato scongiurato il peggio. Situazioni analoghe si ripetono, purtroppo, con sconcertante continuità”.

Nei prossimi giorni verrà organizzata un’assemblea pubblica: “inviteremo le amministrazioni competenti e ripresenteremo le nostre proposte di soluzione al problema divenuto ormai insostenibile per un ampio territorio, non solo per la sola frazione di Sassa. Notificheremo una diffida a Comune e Provincia per l’inerzia finora registrata nel programmare interventi e nel provvedere alla prevenzione dei rischi derivanti da un traffico fuori controllo”