Lavoratori Rsa Montereale; “Noi i precari della sanità pubblica”

Rsa Montereale, 50 lavoratori precari chiedono un tavolo tecnico con la Regione Abruzzo. "Noi, gli invisibili della sanità pubblica".

Rsa di Montereale: 50 lavoratori chiedono un tavolo tecnico urgente con la Regione affinché vengano riconosciuti, “i nostri diritti. Noi siamo i precari della sanità pubblica”.

Di seguito la nota, inviata alla redazione, dai 50 lavoratori della Rsa di Montereale.

“Noi 50 lavoratori della RSA di Montereale (operatori socio sanitari, infermieri, fisioterapisti e terapisti occupazionali) denunciamo pubblicamente la nostra situazione lavorativa. Dal 2006 prestiamo servizio presso la Rsa di Montereale della ASL di L’ Aquila (ASL1) in affidamento a cooperativa tramite appalto pubblico garantendo con grande professionalità l’ assistenza a tutti i pazienti.

Non ci siamo mai risparmiati ad affrontare le tanti difficoltà di questi anni come eventi sismici, evacuazione dei nostri nonnini fragili, accanto a loro in ogni momento, proteggendoli e rassicurandoli con un abbraccio ed un sorriso.

Senza dimenticare l’ ultima emergenza Covid – 19 gestita da noi con eccellenza. Nessun contagio in struttura, né tra gli ospiti né tra i sanitari.

Il sisma del 2017 ha reso inagibile l’Rsa pertanto, in attesa di ristrutturazione, siamo stati trasferiti presso i locali dell’ ex Onpi di L’Aquila.

Da tempo chiediamo un riconoscimento per tutto ciò che abbiamo svolto. Un riconoscimento vero: L’ INTERNALIZZAZIONE NEL PUBBLICO IMPIEGO.

Ad oggi a noi lavoratori di cooperativa ci vengono riconosciuti solo i punteggi per gli anni di servizio prestati. Ma nn è sufficiente sono solo briciole. Meritiamo di più.

Vorremmo ci venissero riconosciuti stessi diritti dei colleghi già internalizzati,in quanto come loro garantiamo la stessa assistenza (LEA).

Siamo in attesa che la regione Abruzzo ci convochi come promesso per un tavolo tecnico. Ancora nessuna data fissata.

Anche noi siamo precari della sanità pubblica esclusi dalla legge Madia, speranzosi che la nostra regione di appartenenza possa trovare una meritata soluzione per tutti noi 50 lavoratori della RSA di Montereale”.