Tribunale L’Aquila, Alessandra Ilari e le chat con Palamara

Alessandra Ilari, Gip a Velletri, scrive a Luca Palamara il 6 settembre 2017. Le chat per l’appuntamento e il 30 ottobre la nomina all'Aquila.

Da Alessandra Ilari, a Luca Palamara: “Buonasera, sono Alessandra Ilari e ho avuto il suo contatto da (xxxxxxxx) vorrei, se possibile, un appuntamento per potermi presentare, in relazione ad una domanda per incarico semi direttivo che dovrebbe essere a breve discussa in commissione. Ti ringrazio anticipatamente”.

Questo il primo di una decina di messaggi Whatsapp tra l’ex procuratore aggiunto di Roma, Luca Palamara, al centro dello scandalo Magistratopoli, e la presidente del Tribunale dell’Aquila, sezione penale, Alessandra Ilari.

All’epoca dei fatti Alessandra Ilari era Gip presso il Tribunale di Velletri.

Tribunale, arriva il Giudice Alessandra Ilari

Il 30 ottobre 2017 il Plenum del Csm ha nominato all’unanimità Alessandra Ilari presidente della sezione penale del tribunale dell’Aquila.

Nei messaggi (poco meno di 10) acquisiti nei fascicoli relativi all’inchiesta Magistratopoli, il giudice Alessandra Ilari, qualche settimana prima di essere nominata presidente, aveva chiesto al dottor Palamara un appuntamento.

Nello specifico, tra i documenti ufficiali in possesso del Capoluogo spicca il primo messaggio inviato il 6 settembre 2017 dalla dottoressa Ilari, tramite Whatsapp, al numero di Luca Palamara alle ore 17.16.44 (utc+2) con cui chiede “un appuntamento per potermi presentare” specificando chiaramente l’obiettivo: “in relazione ad una domanda per incarico semi direttivo che dovrebbe essere a breve discussa in commissione. Ti ringrazio anticipatamente”.

Palamara le risponde alle 17.56.18 dello stesso giorno: “Ciao Alessandra sto seguendo tutto, ci vediamo con piacere venerdì o lunedì?”.

Si susseguono una serie di messaggi per l’organizzazione logistica dell’appuntamento.

Sempre lo stesso giorno, alle 18.04.31 Alessandra Ilari risponde: “per me va bene anche venerdì, a che ora?”

Palamara risponde alle 18.16.22: “Ci possiamo aggiornare per orario domattina?” e la Ilari risponde subito dopo: “Ma certo! grazie e scusa per il disturbo”. Palamara scrive ancora alle 18.17.25: “A presto”.

Il giorno successivo, il 7 settembre alle 11.29.05 (utc+2) Alessandra Ilari scrive a Palamara:“Buongiorno Luca, già puoi darmi qualche indicazione sull’orario?”.

Il 30 ottobre dello stesso anno, a poche settimane dallo scambio di sms, il Plenum del Csm ha nominato all’unanimità Alessandra Ilari presidente della sezione penale del Tribunale dell’Aquila.

In tutto questo non c’è niente di illegale o, quantomeno, sarà la magistratura a fare chiarezza, ma nel quadro della vicenda anche uno scambio di messaggi, che all’apparenza può sembrare innocuo, assume rilevanza pubblica. Saranno i nostri lettori a giudicare, noi non lo facciamo.
Abbiamo chiesto ai due protagonisti di questo, quanto meno insolito, scambio di messaggi alla vigilia di una nomina che il CSM avrebbe fatto nel rispetto delle procedure e della prassi, di fornirci i loro pareri. Entrambi si sono astenuti. È comprensibile, in una fase in cui qualsiasi dichiarazione può essere interpretata in maniera strumentale.