Il predestinato, presentazione ad Alfedena del libro di Gianluigi Chiaserotti

"Il predestinato": L'Aquila, i Savoia, la storia d'Italia, nel romanzo di Gianluigi Chiaserotti presentato ad Alfedena.

“Il Predestinato”: questo il titolo del romanzo di Gianluigi Chiaserotti che verrà presentato questo pomeriggio ad Alfedena, alle 17, 30 nella Villa Comunale.

“Il Predestinato” è un romanzo storico ambientato all’Aquila.

Nel 1920 a L’Aquila, città di antiche tradizioni papaline, viene alla luce un principe, Amedeo del Drago di Civita d’Antino, che ha la dote innata del paciere, del placatore di animi ed è sempre e soltanto super partes.

Grazie ai suoi talenti ascende a tutte le possibili cariche repubblicane, lui solo e soltanto monarchico e fedele difensore dei diritti lesi della Real Casa di Savoia, senza mai scendere a patti con alcuno, ma soltanto con se stesso.

“Il predestinato è un’opera di pura immaginazione, o, se vogliamo, speranza di forgiare uomini del genere nella nostra vita politica, in modo da risolvere tante problematiche. Non un sovrano, bensì un uomo super partes come un re”, spiega l’autore.

Perché un romanzo che parli di Monarchia?

“Sin dai tempi più antichi, anzi dagli inizi della Storia del mondo, la figura del re rappresenta, più che mai, un sostanziale e solido punto di riferimento. Il re, celeberrimo è l’assioma del poeta Quinto Ennio ‘Rem, regat Rex’, era una sorta di naturale bilancia tra i varii poteri dello Stato. Era un arbitro per eccellenza”, chiarisce.

“Era super partes e lo è tuttora in quei paesi, quaranta se si considerano anche quelli che riconoscono loro capo e sovrano il Re del Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord nell’ambito del Commonwealth, che hanno conservato la Monarchia quale loro forma di governo”.

“Codesta funzione è naturale, è insita in lui; egli non può e non deve scendere a patti con nessuno, ma semplicemente guidare ed indirizzare la vita politica e pubblica“.

La storia, la casa reale dei Savoia si intrecciano inoltre con le vicende che vedono protagonista anche Alfedena, piccolo borgo nel Parco Nazionale d’Abruzzo, eletto posto del cuore dall’autore.

L’autore frequenta Alfedena da diversi anni, paese di origine di sua moglie. “Qui ho trovato l’ispirazione per scrivere, tra queste montagne cariche di storia e di ricordi, un luogo fatto di quiete e di pace dove è possibile ritrovarsi”.

Gianluigi Chiaserotti vive a Roma dove è avvocato e storico con una passione per la storia delle tradizioni dell’Italia nel periodo che va dalla monarchia al fascismo passando per l’Unità prima e la Prima Repubblica poi.

Alfedena, durante la monarchia, è stata protagonista di tante visite dei membri della casa reale dei Savoia, tanto che la scuola dell’infanzia venne intitolata proprio alla regina Elena di Montenegro, moglie del re vittorio Emanuele III, che venne in paese per l’inaugurazione.

Non solo, nel 1899 sempre Vittorio Emanuele III, all’epoca principe ereditario, visitò Alfedena tanto che all’epoca venne lasciata anche una targa in ricordo.