Incendi L’Aquila, fine emergenza acuta: proseguono operazioni di bonifica foto

Incendi L'Aquila, dopo una settimana di fuoco si può definire terminata la fase di emergenza acuta. Continua il grande lavoro delle forze in campo rivolto, in queste ore, ad una precisa e continua operazione di bonifica a terra.

Incendi L’Aquila, dopo una settimana di fuoco si può definire terminata la fase di emergenza acuta. Continua il grande lavoro delle forze in campo –  Vigili del Fuoco, Protezione civile, Esercito, volontari – rivolto, in queste ore, ad una precisa e continua operazione di bonifica a terra.

Sono andate avanti tutta la notte le operazioni di bonifica con le squadre da terra. Come riferito al Capoluogo, verrà utilizzato l’elicottero regionale se dovesse servire sulla montagna di Arischia, a Pettino invece la situazione è finalmente tornata sotto controllo.

Bonifica incendi L'Aquila

“Entro stamattina si deciderà sulla chiusura dell’emergenza che ha interessato la città da giovedì” così il sindaco Biondi nel fare il punto della situazione.

“In questa settimana hanno lavorato in 25 fra operai e funzionari che hanno collaborato con i Vigili del Fuoco, con il 9′ Reggimento alpini dell’Aquila e con la Protezione Civile alla realizzazione di linee tagliafuoco e ad altre attività di supporto”

Bonifica incendi L'Aquila

Sono stati mediamente impiegati 100 Vigili del Fuoco, 50 alpini del 9′ reggimento, all’incirca 60 volontari di protezione civile. La pioggia di martedì e l’abbassamento delle temperature hanno dato una grande mano alle operazioni di spegnimento: tutto l’impegno di queste ore è rivolto ad una gestione della bonifica e ad un controllo da terra.

bonifica incendi l'aquila pivec
bonifica incendi l'aquila pivec

“La fase acuta è passata. Questo non significa che tutto sia risolto: i danni al patrimonio naturale sono importanti” ha sottolineato il sindaco Biondi che ieri ha presenziato ad una riunione con la Protezione civile regionale, la Gran Sasso Acqua e l’Università degli Studi dell’Aquila: un summit nel quale sono stati analizzati i primi provvedimenti da prendere e che riguardano vecchie e nuove calamità, come l’incendio dell’agosto 2007 a San Giuliano. “Verranno intraprese diverse attività per la sistemazione della montagna e per la prevenzione del rischio idrogeologico”.