Magistratopoli, sms tra Luca Palamara e una giudice del Tribunale di L’Aquila

Luca Palamara e l'inchiesta Magistratopoli: intercettati messaggi Whatsapp con una giudice in servizio a L’Aquila.

Nelle chat di Luca Palamara, anche uno scambio di messaggi con l’attuale presidente del Tribunale dell’Aquila, sezione penale, Alessandra Ilari.

Risalgono al settembre 2017 alcuni messaggi tra l’ex procuratore aggiunto di Roma Luca Palamara e la presidente del Tribunale dell’Aquila, Alessandra Ilari che il Capoluogo ha ricevuto in esclusiva, da fonte verificata e qualificata.

Nei messaggi (poco meno di 10), la presidente Ilari, qualche settimana prima di essere nominata presidente di sezione all’Aquila, aveva chiesto al dottor Palamara un appuntamento.

Nello specifico, nei documenti acquisiti dal Capoluogo risultano più messaggi inviati dal cellulare della presidente Ilari, tramite Whatsapp, al numero di Luca Palamara.

Il giorno 6 settembre 2017 alle ore 17.16.44 (utc+2), si legge: “Buonasera, sono Alessandra Ilari e ho avuto il suo contatto da (xxxxxxxx) vorrei se possibile un appuntamento per potermi presentare, in relazione ad una domanda per incarico semi direttivo che dovrebbe essere a breve discussa in commissione. Ti ringrazio anticipatamente”.

Il dottor Palamara, il cui numero è stato anch’esso verificato dal Capoluogo, le risponde alle 17.56.18 dello stesso giorno: “Ciao Alessandra, sto seguendo tutto, ci vediamo con piacere venerdì o lunedì?”.

Il 30 ottobre dello stesso anno poi, a poche settimane dallo scambio di sms, il Plenum del Csm ha nominato all’unanimità Alessandra Ilari presidente della sezione penale del Tribunale dell’Aquila.

Tribunale, arriva il Giudice Alessandra Ilari

Il Capoluogo ha raggiunto telefonicamente sia la presidente Alessandra Ilari, la quale si è rifiutata di rispondere alle nostre domande che Luca Palamara, il quale ha confermato lo scambio di sms, aggiungendo che non poteva commentare ma, “fate ciò che ritenete opportuno”.

Di Pangrazio, ricusato il giudice del processo per le auto blu

Luca Palamara è al centro di un’inchiesta della Procura di Perugia denominata “Magistratopoli”, che ha coinvolto l’ex procuratore aggiunto di Roma, leader di Unicost, corrente moderata delle toghe e ex presidente dell’Anm (Associazione nazionale magistrati), in un vero e proprio scandalo che vede protagonisti magistrati, che a lui si sarebbero presentati e raccomandati per avanzamenti di carriera, giornalisti, attori e politici italiani.