Morte Collinzio D’Orazio, svolta nelle indagini

Morte Collinzio D'Orazio, una svolta nelle indagini. Sono attesi gli ultimi dati raccolti dai periti informatici.

Sulla morte di Collinzio D’Orazio, il 51 enne di San Benedetto dei Marsi le indagini sono a una svolta.

Collinzio D’Orazio fu ritrovato senza vita sulle sponde del fiume Giovenco il 23 febbraio del 2019 in circostanze misteriose. L’uomo aveva fatto perdere le sue tracce l’1 febbraio dopo una serata trascorsa in paese.

Gli ultimi ad averlo vista in vita sono 2 giovani del posto, Mirko Caniglia e Fabio Sante Mostacci ad oggi gli unici indagati per la scomparsa. I ragazzi sono stati indagati in un primo momento per omicidio colposo, derubricato poi in abbandono di persona incapace.

Il tragico ritrovamento di Collinzio D’Orazio ha avuto anche un clamore mediatico, del caso si è occupata ripetutamente la trasmissione “Chi l’ha visto”.

Proprio dagli effetti personali e dal materiale sequestrato ai 2 indagati dovrebbe arrivare la svolta nelle indagini.

Come riporta Il Centro, si sta cercando di recuperare anche eventuali contenuti cancellati dalla memoria dei cellulari sequestrati ai 2 ragazzi. È stata già eseguita anche una perizia sull’auto, un’Audi A3 di proprietà di Mostacci, sottoposta a sequestro.

Si attende inoltre la relazione dei carabinieri del Ris di Roma, oltre agli esiti sulle comunicazione intercorse attraverso messaggi o social network. Sono attesi nelle prossime ore infatti gli ultimi dati raccolti dai periti informatici che hanno analizzato i cellulari posti sotto sequestro dai carabinieri del nucleo operativo che hanno svolto le indagini.

Sul caso il sostituto procuratore Lara Seccacini ha chiesto la proroga delle indagini e ha ritenuto di dover procedere a ulteriori accertamenti tecnici non ripetibili che andranno a integrare quelli precedentemente eseguiti sia dai reparti scientifici dell’Arma, sia da consulenti tecnici informatici sui cellulari delle persone coinvolte nella vicenda.