Incendi a L’Aquila, linee tagliafuoco per proteggere Collebrincioni

Si lavora senza sosta a L'Aquila. A preoccupare maggiormente è l'incendio tra Cansatessa e Pettino: le operazioni, fin da ieri, si sono concentrate a contenere le fiamme, per evitare che risalissero verso Collabrincioni.

Si lavora senza sosta a L’Aquila. A preoccupare maggiormente è l’incendio tra Cansatessa e Pettino: le operazioni, fin da ieri, si sono concentrate a contenere le fiamme, per evitare che risalissero verso Collabrincioni.

Meno preoccupante la situazione sul fronte dell’incendio di Arischia, scoppiato nel primissimo pomeriggio di giovedì. Due canadair in azione fin dalle prime luci dell’alba, mentre sono 4 i Canadair che hanno ripreso i lanci su Monte Pettino.

Ieri si è lavorato per costruire linee tagliafuoco che fermassero le fiamme, spinte dal vento, dal risalire nella zona di Collebrincioni. Questa mattina, alle prime luci del giorno, le squadre a terra hanno aggredito il fronte, per cercare di spegnere i focolai all’interno del rogo, nell’area più a rischio.

Sforzi e mezzi concentrati, almeno fin quando si avranno a disposizione i numerosi canadair (ieri ben 7) arrivati anche da fuori regione. L’insorgere di altri 10 incendi in tutta Italia, di cui alcuni in Umbria, ora richiederà, con ogni probabilità, lo spostamento di alcuni mezzi aerei su altri fronti. Ecco perché a L’Aquila le operazioni di Vigili del Fuoco, Alpini e Protezione Civile diventano sempre più una corsa contro il tempo.

 

Incendi a L’Aquila, Marsilio al Centro Operativo della Protezione Civile

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, si è recato nella giornata di oggi presso il centro operativo che la Protezione civile regionale ha allestito nell’area limitrofa all’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Qui si è intrattenuto con tutti gli operatori, la protezione civile regionale, quella comunale, i Vigili Del Fuoco e i tanti volontari che sono impegnati nelle operazioni di spegnimento degli incendi.

Il presidente Marsilio ha ringraziato la struttura della Protezione civile regionale per il lavoro che si sta svolgendo, nonostante le difficoltà, per cercare di circoscrivere e spegnere ogni focolaio. Purtroppo l’incendio continua ad avanzare nonostante la forte opera di contenimento in atto. Anche la pioggia che fino a ieri si prevedeva, e si sperava arrivasse ad aiutare, purtroppo al momento attuale non sembra rispettare le previsioni; non si può quindi contare su questo fattore ambientale.

Voglio ringraziare gli uomini e le donne che stanno lavorando interrottamente – ha dichiarato il presidente Marsilio – tutte le istituzioni locali e nazionali per il grande sforzo in atto. Ieri era presente metà della flotta aerea nazionale, tutta concentrata sull’Aquila. Oggi, purtroppo, a causa della concomitanza di altri incendi che si sono sviluppati sul territorio nazionale, si è stati necessariamente costretti a ridimensionare l’attività sull’Aquila. Chiedo infine che la magistratura faccia uno sforzo investigativo del massimo livello, per individuare e stroncare definitivamente queste bande criminali che a intervalli regolari devastano i nostri boschi e i nostri parchi, mettendo in pericolo anche i centri abitati”.

Incendi a L’Aquila, l’aggiornamento del sindaco Biondi

“Sono riprese alle 6 le operazioni di spegnimento delle fiamme che da giovedì interessano l’area di Arischia e Cansatessa-Pettino. Sono attivi 4 canadair, 2 elicotteri, 1 elicottero Erickson, 80 Vigili del fuoco, 56 volontari di protezione civile, 35 alpini del IX Reggimento e 14 unità di personale del Comune dell’Aquila. Gran parte della flotta aerea di Stato è impegnata sulla nostra città e solo nella giornata di ieri sono stati effettuati 500 lanci”.

“Il Dipartimento nazionale di Protezione civile ha dato la disponibilità a effettuare il rifornimento di carburante degli elicotteri presso l’aeroporto di Preturo e non a Pescara, con conseguente velocizzazione delle operazioni di spegnimento. Ho avuto un confronto con i Vigili del fuoco, che ha attivato anche il nucleo Sapr (Sistemi aereomobili pilotaggio remoto) che grazie a un drone a termocamere monitora l’evoluzione delle fiamme. Lo stesso nucleo, al termine delle operazioni di spegnimento effettuerà una ricognizione aerea, per la redazione del catasto dei terreni percorso da incendio. Nel resto del Paese sono attivi altri 12 incendi ed è possibile il dirottamento di alcuni mezzi in altre emergenze” dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

Foto di: Luigi Baglione