Commercianti via Vetoio, crisi da smart working

Commercianti via Vetoio, lo smart working mette in ginocchio le attività. Chiesto un tavolo con le istituzioni per trovare soluzioni.

Lenta la ripresa per i commercianti di Via Vetoio all’Aquila che nel post Covid faticano ad andare avanti per mancanza di indotto con l’università ancora chiusa e con i dipendenti degli uffici ancora in smart working.

Per questo è stata fatta la richiesta di un tavolo di confronto tra Sindaco, Rettore Università degli Studi dell’Aquila, Direzione regionale Abruzzo Inail e Comitato Attività Commerciali di Via Vetoio.

“Con estrema preoccupazione noi titolari delle attività commerciali di Via Vetoio, stiamo constatando una ripresa molto lenta del nostro lavoro. I mesi di giugno e luglio, che negli scorsi anni hanno rappresentato una porzione importante del fatturato annuo in vista del consueto stop di agosto, hanno subìto il pesante strascico dei precedenti mesi di quarantena, contribuendo ad aggravare la già difficile situazione economica che noi tutti ci troviamo costretti ad affrontare.

Le nostre offerte commerciali come ben saprete sono molto varie: vi sono tra noi Ristoratori, Bar, Tavole Calde, Centri Stampa, Edicola, Libreria, Parafarmacie e Sanitarie, Parrucchieri e Stireria, rispecchiando quelle che sono le molteplici esigenze che normalmente caratterizzano un importante distretto come il nostro. La principale risorsa cui le nostre attività fanno riferimento, oltre i dipendenti pubblici che prestano servizio presso l’Ospedale Regionale e gli uffici dell’INAIL siti qui in via Vetoio, sono ovviamente i moltissimi studenti, fuori sede e non, che frequentano i corsi di laurea proposti dai diversi dipartimenti del nostro Ateneo (principalmente i dipartimenti di Medicina e Chirurgia, Biotecnologie, Scienze Matematiche Chimiche e Fisiche) e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Fides et Ratio”.

E’ quindi con estrema preoccupazione che noi tutti guardiamo ai mesi a venire, trovandoci nostro malgrado nell’impossibilità di sapere quali siano le effettive strategie che gli Enti (Università degli Studi dell’Aquila, Abruzzo-INAIL, Istituto “Fides et Ratio”), a cui noi inevitabilmente siamo obbligati a fare riferimento per programmare il nostro lavoro, intendono attuare per garantire uno rapido recupero della normalità.

Difatti, sebbene sia interesse dell’intera comunità garantire al minimo il rischio di nuovi contagi di Covid-19 per scongiurare una malaugurata ripresa della pandemia nel nostro territorio, è parimenti certo che se non si attuano immediatamente precise politiche e strategie mirate affinché si garantisca la presenza costante di lavoratori e studenti nel territorio, per le nostre attività commerciali non ci sarà alcun futuro, né speranza di poter continuare ad aprire le porte dei nostri negozi già a settembre.

Per questo chiediamo con decisione di intervenire con tutti i mezzi in vostro potere affinché sia possibile stabilire un tavolo di confronto con il Rettore, i Direttori dei dipartimenti dell’Università degli Studi dell’Aquila, ed i responsabili degli uffici Abruzzo INAIL e tutte le altre realtà potenzialmente interessate site qui in via Vetoio, in modo da conoscere quali siano le reali intenzioni e le proposte in tal senso.

I sottoscrittori del Comitato delle Attività commerciali di Via Vetoio:
Alessio Mauriello e Marco Di Tomasso, Legatoria e Centro Stampa Point Mariano Ascani, Edicola San Salvatore Francis Café Francesco Murgo, Libreria Il Cercalibro Chiara Di Giovanni, Hair Station Parrucchieri Simonetta Broccia, Abbigliamento Il Bello delle Donne, Isabella Di Gregorio, Parafarmacia Ortopedia OrtoPlus Ortopedia Sanitaria Amnesia Bar Chiara Ricci, Ricci Baby Store Daniele Ciccozzi, DD Centro Stampa Tatiana Taccone, Punto Stiro Santina Paolini, Vision Bar Costantino Gualano, Risto Food Self Copy Gianluca Scarsella, Le Boiserie