Rinasce l’antica Corfinium: un progetto per valorizzare la prima capitale d’Italia

Rinasce l'antica Corfinium, la prima capitale d'Italia, attraverso un progetto che intreccia storia, archeologia, cultura, turismo nei piccoli borghi dell'Abruzzo interno e valorizzazione del territorio: i dettagli

Valorizzare l’antica Corfinium, la prima capitale d’Italia, attraverso un progetto che intreccia storia, archeologia, cultura, turismo nei piccoli borghi dell’Abruzzo interno e valorizzazione del territorio.

L’antica Corfinium rinasce con un progetto che prevede l’istituzione di un Ecomuseo Italico: una prima focalizzazione sull’antica Corfinium, dove nacque l’Italia antica e dove i popoli italici si allearono per la conquista dei Diritti Umani. 

L’Associazione Corfinium Onlus ha risposto all’appello del Governo italiano che, per il piano di “Rinascita” per l’Italia, chiama alla collaborazione tutte le formazioni sociali.

La Corfinium Onlus ha presentato al Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini e al Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, un progetto unico nel suo genere, capace di attivare un’offerta turistico-culturale di interesse internazionale. La realizzazione di un importante attrattore turistico-culturale per far conoscere al mondo i “Popoli Italici” e per promuovere la “Cultura Italica”.

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Rinasce l’antica Corfinium: il progetto presentato dall’associazione Corfinium Onlus

Il Progetto prevede come prima fase la costituzione di un Tavolo Tecnico-Istituzionale per la valorizzazione del primo sito italico, l’antica Corfinium (oggi Corfinio, in provincia dell’Aquila) dove, nel 90 a.C., nacque l’Italia antica e dove i valorosi popoli italici decisero di allearsi per la conquista del Diritto di Cittadinanza (oggi conosciuti come ‘Diritti Umani’). Successivamente ogni regione interessata presenterà una proposta allo scopo di creare una rete di siti italici per l’attuazione dell’Ecomuseo Italico, il quale, a sua volta, sarà inserito nella Rete degli Ecomusei italiani ed Europei. La proposta di valorizzazione dell’antica Corfinium, in una prospettiva glocal, contempla sette azioni mirate:

Riqualificazione del Borgo Medioevale (testuggine) – con un piano di recupero che preveda la sistemazione degli assi viari e delle realtà prospettiche immediatamente percepibili nei percorsi interni al borgo.

Valorizzazione asse Piazza (ex anfiteatro) – Piazzale Cattedrale San Pelino (mausolei) –  con la riscoperta e messa in evidenza, con appositi scavi, delle emergenze dell’antico anfiteatro, recupero della nuova pedonalizzazione, che riconduce alla Cattedrale di San Pelino e valorizzazione dell’area limitrofa ai Mausolei del II d.C.

Ripresa degli scavi archeologici per ampliamento dell’attuale parco – riattivazione delle attività di ricerca interdisciplinare Archeologica-Filologica-Letteraria-Economica.

Istituzione di un museo nazionale – con gara internazionale per un progetto architettonico che sia in linea con i riferimenti toponomastici ed italici del luogo, quale nuovo contenitore dell’ingente patrimonio archeologico oggi disseminato in varie parti del territorio nazionale.

Realizzazione di una Domus Italica – con gara internazionale di progettazione architettonica nella considerazione dell’antico passato dei popoli italici ed in funzione del riuso pubblico per la promozione della ‘Cultura Italica’.

Realizzazione di un monumento bronzeo – da dedicare a Quinto Poppedio Silone e ai valorosi italici, in ricordo dell’orgoglio italico da sempre alla base della Dignità umana, della Libertà e dei Diritti Umani.

Realizzazione di una “colonna italica” – per segnare il luogo dove l’Italia nacque (illuminata di notte) posta in adiacenza dell’Autostrada dei Parchi, A25, Pescara-Roma

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L’idea del progetto – dichiara Francesco Di Nisio, Presidente dell’Associazione Corfinium Onlus – si è consolidata a fine luglio del 2019, in occasione dell’incontro con il Sottosegretario ai Beni Culturali On.le Gianluca Vacca, a seguito dell’iniziativa promossa dal Viceministro, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha portato ad esporre, alla mostra del Lessico Italiano, la moneta simbolo degli italici. La scheda progetto è stata redatta grazie anche alla collaborazione di alcuni colleghi dell’AIDOSP (Associazione Italiana Dottori in Scienze Politiche), dell’Architetto Pasquale Di Gioacchino e dell’Ing. Andrea D’Ascanio che ringrazio per la preziosa collaborazione. Siamo certi – conclude Di Nisio – che la realizzazione di questo progetto sarà, per la regione Abruzzo, un importante volano per la ripresa economica e sociale ed inoltre sarà il fiore all’occhiello per la nostra Nazione poiché in grado di rivitalizzare l’identità nazionale attraverso la scoperta delle radici del nostro Bel Paese, proiettandole nel futuro.