Scuola post Covid, oltre i nuovi banchi: Pirozzi, “Ai ragazzi formazione antisismica”

Impazzano le polemiche intorno ai nuovi banchi - girello anti Covid: ma i temi da portare in classe a settembre sono tanti. Sergio Pirozzi (ex sindaco di Amatrice): prima del banco, formazione antisismica ai ragazzi.

Infuriano le polemiche intorno ai nuovi banchi – girello anti Covid: ne servono circa 2 milioni e probabilmente sarà impossibile arrivare a coprire la fornitura per metà settembre.

Banchi colorati e mono posto, con le ruote per essere trasportati e distanziati che a qualcuno sono sembrati i girelli delle giostre.

Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ha assicurato il rientro in classe per tutti dopo mesi di chiusura e una didattica a distanza che ha fiaccato famiglie e genitori.

Un rientro a scuola con ancora tanti nodi da sciogliere: distanze, mascherina sì o no, servizio refezione scolastica e appunto… i banchi!

Il Commissario straordinario per l’Emergenza Covid, Domenico Arcuri, ha indetto una gara pubblica europea per l’acquisto di 1,5 milioni di banchi monoposto tradizionali e fino a 1,5 milioni di sedute attrezzate di tipo innovativo.

Le maggiori aziende di produzione di arredi scolastici hanno denunciato le difficoltà nel riuscire a produrre e consegnare il quantitativo di banchi che normalmente si produce in 5 anni.

Un altro problema, oltre quello dei banchi, soprattutto per gli studenti abruzzesi e nello specifico aquilani, sarà quello degli edifici scolastici.

Un problema che va avanti da 11 anni, dal terremoto del 6 aprile 2009 in conseguenza del quale ancora oggi i ragazzi si trovano ancora per la maggior parte nei Musp o in edifici in muratura spesso molto affollati, con le così dette “classi pollaio” che difficilmente riusciranno a  garantire i tanto sbandierati distanziamenti.

Oltre a questo, per Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice ai tempi del terremoto del 2016 e oggi consigliere regionale del Lazio, prima dei nuovi banchi gli studenti, “avrebbero bisogno della giusta formazione antisismica, per affrontare una eventuale emergenza in caso di terremoto”.

Il post che Pirozzi ha pubblicato sulla sua pagina Facebook:

“Si parla tanto in questi giorni dei nuovi #banchi che dovrebbero garantire il distanziamento sociale al rientro a scuola ai nostri ragazzi. Adesso, tralasciando le problematiche (che comunque ci sono e sono reali) sui costi e sui tempi di arrivo di questi girelli, mi chiedo:
il ministro Lucia #Azzolina e il Governo hanno ragionato sulla necessità di formare in un mese i nostri ragazzi ad adottare misure di messa in sicurezza in caso di terremoto? L’INGV fino ad oggi ha consigliato nella formazione che fa nelle scuole di mettersi al riparo sotto il banco, il punto più vicino e più accessibile per bambini anche piccoli. E i piani di emergenza dei singoli istituti scolastici li indicano come possibile riparo.
E adesso con questi nuovi banchi, per i quali non è nemmeno obbligatorio il freno sulle ruote? Aggiorniamo tutti i piani di emergenza evitando di mandare gli studenti in scuole con procedure non più attuali? Formiamo nuovamente milioni di ragazzi ad agosto per cercare di metterli nelle condizioni di salvarsi la vita in caso di terremoto?
Oppure forse il Governo ha già pronto un piano che in TRENTA GIORNI o poco più adegui le scuole italiane a un livello di tenuta sismica che scongiuri questo rischio?
Domandare è lecito, rispondere è difficile (Se non si hanno le competenze…)”.

Intanto non si placano le polemiche. Secondo le associazioni di categoria c’è il rischio che la gara “vada deserta” a causa dei tempi contingentati.

“Se anche avessi 200mila banchi in magazzino avrei bisogno di dieci chilometri di camion per farli uscire dall’azienda” e due mesi di tempo, dice Massimiliano Di Biase, titolare di Arreda La Scuola srl.

Per Enzo Sabbatino della Sud Arredi di Nocera (Salerno), si tratta inoltre di una sedia “concepita per i laboratori. Ora scoprono la seduta a rotelle che noi abbiamo in catalogo da otto anni. Si tratta di una sedia che non è stata concepita per la didattica quotidiana ma per i laboratori”.

Ma in Puglia c’è chi la difende: “Da quando ho comprato la prima a 300 euro non ho mai visto un ragazzo fare gare in classe”, spiega l’ex sottosegretario all’Istruzione nel primo governo Conte e dirigente di un istituto a Brindisi, Salvatore Giuliano.

Il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, su Facebook, risponde a quanto riportato, oggi, dal giornale “La Verità” sulla questione riguardante i banchi singoli.

“Basta allarmismo e fake news. Sui giornali la notizia che io voglia pagare i banchi singoli 300 euro. È assolutamente falso.Non ho mai detto che pagheremo i banchi innovativi 300 euro. Mai. Anche perché il prezzo non lo stabiliscono il Ministro di turno o i social, ma la gara europea in corso. Com’è giusto che sia. Aggiungo: come Ministero non abbiamo imposto nessuna tipologia di banco. Ma abbiamo dato alle scuole la possibilità di richiedere i banchi monoposto che preferivano, di tipo più innovativo o anche tradizionale. Il fatto che sia arrivata una richiesta per un totale di 2,4 milioni di banchi mette in evidenza la grande esigenza che c’era di nuovi arredi scolastici. Ci sono scuole dove i banchi non vengono cambiati da tantissimi anni. E finalmente lo Stato, per la prima volta, anziché dire ai dirigenti scolastici ‘comprateli voi’ si fa carico di questa spesa. Nell’interesse dei nostri ragazzi. Ricordo che da inizio anno abbiamo investito 6 miliardi in più sulla scuola e gli arredi sono solo una delle tante cose che stiamo facendo. Abbiamo investito sull’organico del personale scolastico, sull’edilizia scolastica e molto altro”.