Riperimetrazione Parco, i sindaci: “Finalmente una Regione che ascolta i territori”

I lavori in Commissione Territorio sulla proposta di legge relativa al Parco Sirente Velino. Sentiti i sindaci della Comunità del Parco, associazioni ambientaliste e le associazioni di categoria.

Prosegue l’iter per l’approvazione della nuova legge sul Parco Sirente Velino. Audizioni in Commissione Territorio.

Si è tenuta nel pomeriggio la riunione della Commissione Territorio presieduta da Manuele Marcovecchio per le audizioni relative alla proposta di legge sul Parco Sirente Velino, che comprende una nuova governance e la riperimetrazione.

In Commissione, le associazioni ambientaliste, tra cui Salviamo l’Orso e Pro Natura, che hanno ribadito la propria contrarietà al disegno di legge, invitando il governo regionale a desistere. Di diverso avviso i sindaci, in Commissione con una delegazione della Comunità del Parco, presieduta dal sindaco di Fagnano Alto, Francesco D’Amore.

“Siamo qui – ha sottolineato al microfono de IlCapoluogo.it il vice sindaco di Castelvecchio Subequo, Sabatino Musti – per ribadire l’importanza di una gestione razionale e funzionale del territorio e finalmente abbiamo una Regione che ci ascolta. Il Parco, così come è stato concepito, è stato calato sui confini amministrativi senza una strategia. Non vogliamo uscirne, ma avevamo puntato sul Parco come rilancio del territorio per evitare lo spopolamento, mentre in questi anni ha dato una cattiva prova di sé. Bisogna rispettare le esigenze e le aspettative del territorio”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Comunità del Parco, Francesco D’Amore: “Con i 22 sindaci abbiamo condiviso la rimodulazione della governance del nuovo progetto di legge e ognuno di noi ha riperimetrato secondo le esigenze del territorio. Abbiamo fatto tutti i passi di democrazia partecipata per arrivare a questo punto, ho fiducia perché questa Giunta ha avuto la capacità di ascolto che in passato non sempre c’è stata”.

“La legge in discussione – ha sottolineato invece il direttore di Confagricoltura, Stefano Fabrizi – è molto più complessa della semplice riperimetrazione, che ne è aspetto marginale; auspichiamo che questa riforma dia l’impulso giusto per far in modo che il Parco inizi a svolgere un’azione utile per il territorio e per la nostra agricoltura”.

In Commissione, invece, le perplessità dell’opposizione che si chiede in che modo la riperimetrazione possa risolvere i problemi lamentati da sindaci e associazioni di categoria. “Prima di entrare nel merito – ha sottolineato il vice presidente della Giunta con delega all’Agricoltura e ai Parchi, Emanuele Imprudente – dobbiamo stabilire se i territori debbano essere ascoltati. Da qui siamo partiti, perché siamo convinti che i sindaci rappresentino il volere dei cittadini e del territorio che rappresentano. Dopodiché possiamo confrontarci su tutto, ma dobbiamo capire quali sono le esigenze del territorio che sono state rappresentate oggi, come nei tanti incontri che ho avuto con i sindaci”.