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Ex Otefal, la Framiva Metalli fallisce: dramma occupazionale per 60 famiglie

Incubo licenziamento per 60 lavoratori, il Tribunale di Busto Arsizio respinge la richiesta di concordato preventivo e dichiara il fallimento della società. Attività bloccate a Bazzano.

Il tribunale di Busto Arsizio respinge la richiesta di concordato preventivo della Framiva Metalli e dichiara il fallimento dell’azienda: incubo occupazionale alla sede di Bazzano.

A poco è servita la vittoria presso il Tribunale dell’Aquila sull’acquisizione del sito di Bazzano della ex Otefal, purtroppo dal tribunale di Busto Arsizio venerdì scorso è arrivata la tegola del fallimento della Framiva Metalli di Varese, con il no al concordato preventivo proposto dall’azienda. Preoccupazione dei sindacati anche a L’Aquila, per il sito di Bazzano che occupa 60 lavoratori. Fiom, Fim e Uilm hanno subito chiesto un tavolo in Prefettura, mentre l’azienda sta valutando se impugnare il provvedimento del Tribunale.

“Nonostante gli enormi sforzi profusi al fine di tutelare la capacità occupazionale – ha comunicato ai sindacati il legale della società Vincenzo Maruccio secondo quanto riporta Il Centro – a oggi vi è un repentino blocco e, dunque, non è possibile alcuna prosecuzione dell’attività produttiva”.

“Ora – ha aggiunto il legale – è in vigore il decreto Covid che blocca i licenziamenti, ma i lavoratori non possono essere lasciati senza sostegni. Inoltre, chiederemo che vengano pagati gli stipendi di luglio. Ancora una volta, ci troviamo di fronte a un dramma occupazionale che coinvolge 60 famiglie, per il quale avevamo sollecitato l’intervento delle istituzioni. Il nostro territorio continua a perdere posti di lavoro che non può riassorbire nel tessuto produttivo”.