Elezioni 2020, Forza Italia al bivio: il ‘modello Chieti’ incombe su Avezzano

Il livello locale non si adegua al nazionale. Forza Italia al bivio: appoggio a Tiziano Genovesi o "modello Chieti". Lo scenario.

AVEZZANO – Forza Italia “divisa” tra le indicazioni del livello nazionale e la volontà di proseguire il percorso delle amministrative al fianco del proprio candidato, Anna Maria Taccone.

Davide contro Golia, il livello locale che insiste e difende le proprie scelte contro il livello nazionale. Questo lo scenario “fantastico” che si profila sulle amministrative di settembre ad Avezzano. Forza Italia vuole presentarsi sulla linea dello start con il proprio candidato, tra l’altro già ufficializzato: Anna Maria Taccone. Ci sono in ballo però interessi politici più grandi delle “sole” amministrative di Avezzano, interessi politici che hanno un denominatore comune, quello dell’unità del centrodestra. Da qui l’indicazione del livello nazionale di Forza Italia, che non vorrebbe irritare (ulteriormente) gli alleati, soprattutto la Lega, in vista degli altri appuntamenti elettorali di settembre, che prevedono anche elezioni regionali. Lì, come nel caso della Campania, è Forza Italia a indicare il candidato del centrodestra e il rischio è che potrebbe ricevere “in cambio” lo stesso trattamento che sta riservando ai candidati “alleati” in Abruzzo, in particolar modo a Chieti e Avezzano, i due centri più importanti al voto in Abruzzo.

Per quanto riguarda Chieti, il livello nazionale ha deciso “ufficialmente”, appoggiando il candidato sindaco della Lega, Fabrizio Di Stefano. Così Mauro Febbo si è autosospeso dal partito, pur di proseguire nel percorso “civico” a sostegno di Bruno Di Iorio, nonostante il “rischio” di perdere l’assessorato in Regione. Rischio che, al momento, non si è ancora concretizzato. In questo modo, il “simbolo” di Forza Italia, come da accordi, resta alla coalizione di centrodestra, ma non tutti i voti. Considerato il peso politico di Febbo, infatti, il candidato leghista dovrà “accontentarsi” di una “potenza di fuoco” meno incisiva di quanto sperato, per quanto riguarda il sostegno degli azzurri.

Peggio ancora ad Avezzano, dove Forza Italia ha presentato direttamente un proprio candidato, Anna Maria Taccone, in concorrenza al candidato della Lega, Tiziano Genovesi. Questo è potuto succedere in quanto il tavolo nazionale ha dato indicazioni “ufficiali” solo per regionali e capoluoghi di provincia. Considerati i malumori leghisti sul comportamento degli alleati, però, si sono rese necessarie indicazioni più “stringenti”, per quanto ufficiose, anche sul piano locale, oltre i capoluoghi di provincia. Ad Avezzano, però, su questo fronte i rappresentanti locali hanno alzato un muro, insistendo sulla candidatura di Anna Maria Taccone.

Meno di un mese per risolvere il braccio di ferro. Al momento della presentazione delle liste, infatti, i nodi dovranno essere tutti sciolti. Per Avezzano il rischio è che si replichi il “modello Chieti”. Se dal livello nazionale le “raccomandazioni” a un centrodestra unito dovessero sfociare in un aut aut, infatti, anche Gabriele De Angelis potrebbe optare per l’autosospensione, come Febbo, e proseguire con l’appoggio alla candidatura di Anna Maria Taccone. Senza però il simbolo di Forza Italia, che rimarrebbe a Tiziano Genovesi, come a Chieti per Di Stefano. Se due indizi fanno una prova, però, in quel caso difficilmente gli alleati potrebbero “bersi” la faccenda dell’autosospensione dei rappresentanti forzisti come iniziative “individuali” e potrebbero cominciare a sospettare che sotto ci sia qualche manovra dai tentacoli molto più ampi. In questo caso i rapporti diventerebbero ancor più tesi, con ricadute possibili anche a livello regionale.