Elezioni Avezzano 2020: AAA, cercasi carro del vincitore

Verso le amministrative 2020: gli autogol di centrodestra e centrosinistra. Fioriscono le liste e crescono le quotazioni dell’evergreen Gianni Di Pangrazio .Lo scenario.

AVEZZANO – Centrodestra e centrosinistra dilaniati, fioriscono le liste e crescono le quotazioni dell’evergreen Gianni Di Pangrazio.

“Trend negativo” per le coalizioni di centrodestra e centrosinistra, alle prese con divisioni, che rischiano di frenare la corsa per le amministrative di settembre, a tutto vantaggio dell’evergreen Gianni Di Pangrazio.

Candidatura nata per “riempire un vuoto”, ma ormai lanciata con le ottime quotazioni del ‘carro vincente’, probabilmente più per demeriti delle altre coalizioni che per meriti propri.

Sbocciano, fioriscono e proliferano le liste e, buttandola in caciara, si cercano le candidature nelle famiglie più numerose al fine di spacchettare pacchetti di voti.

Campagna acquisti, sgambetti e corsa all’accaparramento di portatori di voti.

A ‘rafforzare’ la posizione di Di Pangrazio, gli ex UDC, che si stanno schierando più o meno convintamente con l’ex sindaco di Avezzano, che evidentemente vuole riprendere il discorso politico da “dove ci eravamo lasciati”, come sottolineato nella sua nota di candidatura.

Con lui, quindi, il melting pot del gruppo di Bruno Di Cola, ex arbitro e storico punto di riferimento dell’UDC, di Rocco Di Micco e di Lino Cipolloni.
Liste forti di portatori di voti, ma candidato meno saldo.

Altre dinamiche, però, rafforzano Di Pangrazio e tolgono linfa vitale al centrodestra, “diviso” tra le candidature di Tiziano Genovesi (Lega e FdI) e Anna Maria Taccone (Forza Italia).

Come anticipato dal Capoluogo, Antonio Del Boccio ha lasciato l’idea di una lista civica in appoggio, per candidarsi con una lista civica; mentre alcune indiscrezioni vorrebbero Armando Floris (inizialmente tra i papabili candidati di Fdi, ma poi abbandonato a se stesso) in dialogo con Gianni Di Pangrazio, anche se l’esito del confronto al momento non è prevedibile. Senza “rivali interni” considerevoli, resta quindi Iride Cosimati, che però a questo punto avrà un bel da fare per assicurarsi una lista che soddisfi, nei numeri, le ambizioni elettorali di quello che ormai è saldamente il secondo partito del centrodestra. Se ad Avezzano FdI avrà numeri troppo al di sotto della media nazionale, quindi, probabilmente da Roma esigeranno spiegazioni convincenti.

A tutto questo, si aggiunge la candidatura di Anna Maria Taccone per Forza Italia. Una candidatura inizialmente considerata “estemporanea”, ma che non trova accordi dentro cui rientrare.

Risultato, la candidatura di Tiziano Genovesi, che sembrava lanciata verso una cavalcata trionfale di opinione, viene rallentata dai soliti giochi di palazzo e dai soliti balletti di liste.

Ma se Sparta piange, Atene non ride. Nel centrosinistra, l’affare Verdecchia ha lasciato ruggini pesanti sul campo, rafforzando ulteriormente le quotazioni di Di Pangrazio, a scapito di Mario Babbo, la “proposta civica di centrosinistra”. Lo “sgarro” del PD a Roberto Verdecchia, rivelato dallo stesso ex candidato in una dura nota, potrebbe “depotenziare” la coalizione, proprio a vantaggio di un Gianni Di Pangrazio che, entrato in punta di piedi nella contesa elettorale, “rischia” di arrivare alla competizione amministrativa di settembre tra i favoriti.

Centrodestra e centrosinistra hanno ben poco tempo per rimediare agli autogol regalatisi a vicenda.