Incendio Centro Riciclo Avezzano, esposto all’Antimafia

L'associazione antimafia Caponnetto invia un esposto alla DDA, chiedendo di approfondire le indagini sull'incendio al Centro Riciclo Rifiuti di Avezzano.

AVEZZANO – Esposto dell’associazione Caponnetto alla Direzione Distrettuale Antimafia sull’incendio al Centro di Riciclo.

A seguito del vasto incendio divampato ai danni del Centro di Riciclo Casinelli di Avezzano, l’associazione antimafia Caponnetto ha inviato un esposto alla DDA. Le fiamme hanno distrutto il Centro, danneggiando anche il magazzino dell’Italsav e alcune palazzine. Come se non bastasse, il forte inquinamento dell’aria seguito all’incendio, ha costretto il commissario Mauro Passerotti ha ordinare restrizioni su tutta l’area, relativamente allo sport, con divieto di consumare prodotti dell’orto, stendere biancheria e tutte quelle attività che l’incendio e l’inquinamento potrebbero rendere pericolose, con la raccomandazione a tenere ben chiuse porte e finestre delle case circostanti.

“Il gravissimo fenomeno degli incendi in impanti di rifiuti – precisa Elvio Di Cesare, segretario nazionale dell’Associazione Antimafia A. Caponnetto come riportato da Il Messaggero – è stato recentemente oggetto di indagini approfondite condotte dalla Commissione bicamerale di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati , i cui risultati sono stati sintetizzati in una relazione finale, pubblicata sul sito della Commissione. Appare opportuno limitarsi ad evidenziare in primo luogo il dato numerico: più di 250 incendi in impianti di rifiuti in meno di tre anni, con un vertiginoso aumento da gennaio 2015 ad agosto 2017″.

Nella denuncia viene poi ricordato come tra le cause del fenomeno ci sia “la possibilità, determinata da congiunture nazionali e internazionali, di sovraccarico di materia non gestibile, che quindi dà luogo a incendi dolosi liberatori”. Di qui la rischiesta alla DDA di approfondire le indagini sull’incendio al Centro di Riciclo, dopo l’inchiesta partita dalla Procura di Avezzano.