Americo Di Benedetto: “Continuerò a essere l’alternativa a Biondi”

Intervista fiume al consigliere comunale Americo Di Benedetto, all'indomani della crisi in maggioranza: "Non saremo la stampella di nessuno"

«Il Passo possibile ha il proprio modo di fare opposizione. Io continuerò a costituire l’alternativa al Governo cittadino». Intervista fiume al consigliere comunale Americo Di Benedetto, all’indomani della crisi in maggioranza, certificata dal ritiro delle deleghe alla Lega da parte del sindaco Pierluigi Biondi.

«Sono venuti fuori i problemi di una maggioranza che non ha alcuna prospettiva di Governo, ma che è incancrenita dalla voglia di prevalere gli uni sugli altri», questa la fotografia di Americo Di Benedetto, ascoltato dalla redazione del Capoluogo.it. 

Scaccia, fin da subito, le indiscrezioni su un possibile appoggio a Biondi, il consigliere de Il Passo Possibile Americo Di Benedetto, che aggiunge: «Ci sono numerose incomprensioni, totale mancanza di dialogo nella maggioranza. C’è, ancora, una dimensione ultracittadina alla base del governo della città, che porta a trascurare i problemi reali del territorio. Ad oggi, prendo atto che qualcosa non va. Come cittadino sono molto deluso».

Qualcuno prospettava, già, un déjà-vù che riproponesse i recenti accaduti di dicembre. Quando il sindaco Biondi portò a casa l’approvazione del Bilancio: senza il voto della Lega, ma con il voto de Il Passo Possibile. Americo Di Benedetto non ci sta.

«Noi dell’opposizione abbiamo modi e caratteri diversi. Se siamo quelli non rancorosi, ciò non vuol dire che non siamo all’opposizione o che condividiamo il programma di governo che si sta portando avanti. Io ho avuto una competizione elettorale con l’attuale sindaco Biondi e posso affermare, con fermezza, che continuerò a costituire l’alternativa al governo della città».

Una linea, quindi, lontana dagli echi di affondi – da odiatori seriali – che in passato hanno caratterizzato posizioni più estreme e distanti dalle forze del centrodestra. «Il nostro modo di fare opposizione – continua il capogruppo de Il Passo Possibile – non deve essere scambiato per consociativismo. Non saremo la stampella di nessuno, né avanziamo esigenze in prospettiva. Quello che esigo, invece, fin da oggi e da questo momento in poi senza fare sconti, è che la nostra posizione venga rispettata».

E a chi ha voluto vedere nella nomina nel Cda della GSA dell’avvocato Francesca Lucia Laurenzi una nuova mano tesa a Biondi, Di Benedetto risponde: «La dottoressa Laurenzi è un ottimo avvocato, ci lega una stima reciproca. Io ho lavorato 10 anni in Gran Sasso Acqua e ho ricevuto sollecitazioni a cercare una figura che potesse fare da collante al gruppo di sindaci che poi, effettivamente, l’ha votata. La preferenza è stata espressa dai sindaci, va sottolineato».

Francesca Lucia Laurenzi può essere considerata, allora, espressione del centrosinistra? «Non proprio, la sua scelta è propria dei sindaci che non si riconoscono nel governo di centrodestra. Il centrosinistra è un’altra cosa, per esistere deve esserci prima un collante tra le parti. In questo caso le indicazioni che io ho dato sono risultate giuste per tutti quei sindaci che non stanno con il centrodestra».