Incendio centro riciclo Avezzano, porte chiuse e niente sport all’aperto

Incendio centro riciclo Avezzano: arriva l'ordinanza. Porte chiuse, divieto di stendere i panni e fare sport all'aperto. Si indaga su una pista dolosa.

Finestre chiuse, niente sport all’aperto. Queste le disposizioni che il commissario prefettizio, Mauro Passerotti ha emanato dopo l’incendio divampato al centro raccolta Casinelli di Avezzano.

Il Commissario straordinario Mauro Passerotti ha emanato ieri sera una ordinanza sindacale, diffusa però questa mattina, con i divieti e le raccomandazioni cui i residenti nel Comune di Avezzano dovranno attenersi fino alla mezzanotte di domani, venerdì 17 luglio.

L’incendio è apparso subito imponente, visibile a decine e decine di chilometri, e la colonna di fumo, accompagnata da esplosioni, ha ben presto invaso Avezzano e la piana del Fucino, rendendo l’aria irrespirabile in più punti.

Subito dopo l’incendio sul posto sono accorsi oltre ai Vigili del Fuoco, i tecnici dell’Arta per campionare aria e acque. Non si conoscono ancora i danni e i risultati della campionatura.

Incendio ad Avezzano: i divieti

Questi i divieti contenuti nell’ordinanza sindacale:

non consumare i prodotti orticoli se non abbondantemente lavati;

tenere porte e finestre ben chiuse;

non effettuare attività ludiche all’aperto dei bambini nelle scuole dell’infanzia e/o strutture analoghe;

non stendere biancheria all’esterno

sostare all’esterno per il tempo strettamente necessario, evitando attività non necessarie all’aperto;

non effettuare attività sportiva all’aperto;

nel caso di ricaduta di ceneri lavare con acqua corrente terrazzi, davanzali eccetera.

“Ad oggi non si hanno ancora notizie circa le caratteristiche chimico/fisiche delle sostanze aerodisperse, né sulle possibili ricadute delle suddette sostanze e pertanto ricorrono le condizioni di un potenziale pregiudizio per la salute pubblica e per l’effetto sussistono i presupposti per l’adozione di provvedimenti urgenti di prevenzione a tutela della salute della comunità locale”, si legge ancora nell’ordinanza.

La presente ordinanza avrà validità fino alle ore 24,00 del 17.07.2020, fatta salva ogni diversa disposizione che potrà essere assunta sulla base delle risultanze dei campionamenti effettuati.

Incendio ad Avezzano: ipotesi dolosa

Un incendio di natura dolosa, forse per vendetta o per dispetto. È la pista seguita dagli investigatori che indagano sull’incendio che ha devastato il Centro Riciclo Casinelli di via Newton, nella zona industriale. Hanno bruciato per ore tonnellate di carta e, in parte, materiale in plastica e tessile.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Lara Seccacini, sono svolte dai carabinieri. È attesa inoltre una relazione dei vigili del fuoco per accertare se si sia trattato di un fenomeno di autocombustione (molto improbabile) oppure se l’incendio sia stato appiccato in più punti contemporaneamente (ed è al momento la pista principale).

Come riporta Il Centro, l’imprenditore Mario Casinelli, titolare della società, a specifica domanda, ha detto agli inquirenti di non avere nemici e di non aver ricevuto minacce. Ulteriori elementi a supporto della tesi dolosa potranno essere raccolti con un sopralluogo nel capannone, per ora proibito dalle elevate temperature e dal pericolo di crolli.

Incendio Avezzano: Dionisio (Arta), “rilevata presenza di IPA”

“I tecnici Arta hanno rilevato nella zona interessata dall’incendio la presenza di Ipa (idro carburi policiclici aromatici)”, spiega al Capoluogo il presidente dell’Arta, l’avvocato aquilano Maurizio Dionisio.

“Si tratta dei classici prodotti da combustione, oltre l’Ipa è stata rilevata una sostanza che si chiama stirene, un idrocarburo. C’è da dire però che i rapporti di dilazione dopo breve tempo si sono dispersi in atmosfera quindi non dovrebbero persistere a lungo anche se non sappiamo ancora i reali rischi e le conseguenze per l’ambiente”, conclude.