Rimborsi non dovuti, condannato segretario comunale nella Marsica

Rimborsi gonfiati, segretario comunale marsicano condannato dalla Corte dei Conti a 90 mila euro di risarcimento.

Rimborsi non dovuti e in alcuni casi “gonfiati”.

Per questo motivo un segretario comunale operante in alcuni comuni marsicani è stato condannato dalla Corte dei Conti al risarcimento di circa 90 mila euro.

I rimborsi sarebbero stati percepiti dal segretario comunale, (C.F.), durante l’esercizio delle sue funzioni.

L’uomo, che era convenzionato con più comuni della Marsica,  secondo l’accusa avrebbe percepito una serie di rimborsi non dovuti o privi di “pezze d’appoggio”.

Il collegio giudicante era composto da Lucilla Valente, presidente, Federico Pepe, giudice, Gerardo Di Marco, giudice relatore, nell’accusa il giudice Roberto Leoni.

Secondo l’accusa, le somme liquidate nel tempo al segretario comunale, sarebbero risultate inoltre incongrue rispetto alla tipologia di lavoro svolto, “l’intimato non si è solamente appropriato di somme non spettanti ma ha curato anche, per quanto possibile, di non lasciare traccia delle illegittimità perpetrate”, si legge nella sentenza.

Il segretario comunale avrebbe quindi, “utilizzato la propria posizione di supremazia amministrativa determinando che gli fossero liquidati i compensi da lui richiesti, senza alcun effettivo riscontro nelle disposizioni di settore”.

“Tanto è vero che i due comuni principalmente interessati (Sante Marie e Rocca di Botte) si sono dovuti rivolgere a un legale esterno per acquisirne il parere (risultato negativo) circa la legittimità dell’operato dell’imputato nella vicenda oggetto di processo”.

Le indagini sono partite nel 2018 dopo esposti anonimi pervenuti alla Procura regionale della Corte dei Conti.

L’uomo è stato difeso dall’avvocato Roberto Colagrande del foro dell’Aquila.