Consiglio comunale L’Aquila, Francesco De Santis sferra l’attacco frontale a Daniele

Il nuovo piano commerciale ennesimo terreno di scontro interno alla maggioranza. Duro attacco del capogruppo della Lega Francesco De Santis: "Ancora non sappiamo cosa ne sarà di Ponte Belvedere, cosa vogliamo promettere alla città sul commercio in centro?"

Il nuovo piano commerciale diventa ulteriore terreno di scontro interno alla maggioranza. Il ritrovato Consiglio comunale in presenza, all’Emiciclo, non delude le aspettative, dopo l’infuocata Seconda Commissione di ieri.

Ancora tensioni in seno al centrodestra. Alle recriminazioni dell’opposizione, la Lega aggiunge il carico da novanta. Continuano gli scontri con Forza Italia. Il sindaco Biondi, in apertura – dopo aver riassunto gli interventi messi in campo a sostegno del commercio aquilano – aveva fatto una premessa: “Il commercio è un tema fondamentale, centrale nell’ottica dell’azione politica. Per questo non deve diventare motivo conflittuale”.

Le cose, poi, sono andate in maniera diversa, come prevedibile. L’attacco della Lega, ovviamente, non è passato inosservato al primo cittadino, irritato in seguito al duro intervento del capogruppo del partito, Francesco De Santis.

Consiglio comunale, lo scontro

Il Consiglio comunale straordinario si è riunito per discutere in merito a “Misure di sostegno per il periodo emergenza Covid, in favore del settore commercio, riguardanti l’intero territorio comunale”, convocato su proposta del consigliere del Gruppo Misto, Roberto Junior Silveri. Una seduta straordinaria e aperta ai rappresentanti sindacali e di categoria, intervenuti nel dibattito sulla presentazione del nuovo Piano Commerciale.

È stato il vice sindaco, Raffaele Daniele, a illustrare i contenuti del nuovo Piano, che dovrà essere sottoposto all’attenzione del Consiglio comunale. Un piano che concepisce la visione del centro città come centro commerciale naturale, prevedendo una serie di vantaggi e incentivi.

Di solito un consiglio comunale che fa? Si riunisce, discute e vota. Oggi invece qui non votiamo nulla e sappiamo che questo Piano è solo carta straccia. Un anno fa siamo stati, come opposizione, i primi a favorire una ripresa del dialogo tra commercianti del centro e amministratori” – ha attaccato Stefano Albano, Pd – Abbiamo approvato un documento stilato insieme, votato all’unanimità: documento che oggi è una lettera morta. Dov’è il percorso che si sarebbe dovuto costruire in un anno? Risultato? Siamo esattamente fermi come un anno fa“.

L’opposizione denuncia una mancanza di visione progettuale di sviluppo, sottolineando  “le beghe interne” a una maggioranza che “rende la città ferma”, ha tuonato Americo Di Benedetto de Il Passo Possibile.

Ad entrare a gamba tesa sul nuovo Piano, nel suo intervento di questa mattina, è, però, soprattutto il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Francesco De Santis. A conferma di fratture ormai profonde con le altre forze di centrodestra.

Oggi si è parlato di tutto tranne che di commercio. Abbiamo regalato uno spettacolo imbarazzante ai commercianti intervenuti. Cos’altro c’è da dire su queste beghe politiche? Mettono in imbarazzo in primis noi stessi. C’è un continuo tirare in ballo il nostro partito: quando la Lega, fa, lavora, propone. Non siamo stati in grado di restituire alla città il Ponte Belvedere, ora parliamo di un Piano Commerciale? Promettiamo grandi impianti urbanistici in centro: ma chi ci crede più? C’è una Consulta del commercio. Il vice sindaco dice che non si sia riunita poiché manca un esponente indicato dall’opposizione, mi chiedo: chi è l’esponente designato dalla maggioranza? Tre anni fa avevamo regalato un sogno alla città, tre anni dopo ci ritroviamo imbrigliati“, dice il capogruppo della Lega, De Santis, riferendosi chiaramente al vice sindaco Raffale Daniele, che aveva indetto gli Stati Generali, o Consulta appunto, del Commercio in città.

Risposta piccata da parte di Giorgio De Matteis: “Su temi così seri sarebbe il caso di avere atteggiamenti responsabili. Certamente non è il commercio l’unico problema di questa città. Ricordiamo, tuttavia, che nel 2002 questo piano era un passaggio ineludibile, anche alla luce di quanto successo in precedenza. Il vice sindaco Daniele si prende un sacco di insulti, ma è il primo a portare un piano in discussione. Altri vivono in una bolla fatta di selfie e like. La città dopo il terremoto ha avuto problemi seri e lo dice chi li ha vissuti in prima persona. Questa città non ha iniziato a vivere quando questi giovani, che oggi avanzano critiche, si sono candidati. Un piano del commercio può piacere o dispiacere, ma oggi chi viene a denunciare i tre anni impiegati per la proposta, ci deve dire: per dieci anni, quelli durante i quali alcune persone erano parte della precedente amministrazione, questo piano dove è stato?”.

Consiglio comunale straordinario L’Aquila, i dettagli del nuovo Piano del Commercio

In apertura del suo intervento, Daniele ha ricordato le misure, recentemente adottate dall’amministrazione, di sostegno al comparto commerciale, a seguito dell’emergenza Covid, per un impegno economico pari a oltre 600mila euro, con particolare riferimento alla riduzione della Tari per le utenze non domestiche, all’aumento, da 3 a 6, delle relative rate, alla proroga dei termini dei pagamenti dal 30 giugno al 30 settembre, oltre alla riduzione del Cimp, il tributo per la concessione di spazi pubblicitari, alla disponibilità gratuita di spazi per manifesti promozionali di 6 metri per 3, all’esenzione dal pagamento del canone per la concessione di suolo pubblico (Cosap), raddoppiandone la disponibilità, e, infine, al recepimento della riduzione di Imu e Tasi e all’attivazione di servizi comunali di assistenza e consulenza on line per il settore.

“Quando ho assunto la delega al Commercio – ha dichiarato il vice sindaco – la situazione del comparto, nel centro storico, era letteralmente al collasso, come ebbi modo di verificare nel corso di incontri con i rappresentanti della categoria. Occorreva, dunque, assumere iniziative immediate per restituire linfa al settore, cosa che ci ha portato, di concerto con i commercianti, alla programmazione di eventi di grande impatto, come “I venerdì in centro” o il programma di illuminazioni e attività per il periodo natalizio, che hanno riportato ad una frequentazione del centro storico, creando occasioni importanti di aggregazione attraverso iniziative di qualità. Ora, dopo un anno di lavoro, siamo in grado di presentare uno strumento di pianificazione, quale il Piano del Commercio, che contiene misure strutturali. Ringrazio per la collaborazione l’assessore Daniele Ferella, titolare della delega alla Pianificazione, l’ex assessore comunale Corrado Ruggeri, promotore del precedente Piano, risalente al 2002, e le associazioni sindacali e di categoria, con le quali, attraverso numerose sessioni di ascolto, abbiamo intrapreso un proficuo percorso di condivisione. Da queste ultime – ha proseguito Daniele – è arrivata un’indicazione univoca. Quella di fermare la proliferazione di centri commerciali e strutture di media distribuzione in periferia, disegnando un modello di città che abbia nel centro storico il suo fulcro e incentivando la valorizzazione del piccolo commercio e dell’artigianato di qualità. Questo Piano, dunque, concepisce il cuore della città come un centro commerciale “naturale”, prevedendo una serie di vantaggi e di incentivi, quali l’installazione di segnaletica adeguata, l’armonizzazione delle insegne, la cura degli spazi pubblici e degli arredi urbani, l’abbattimento delle barriere architettoniche, il potenziamento di infrastrutture e la creazione di servizi personalizzati. Sono previste, inoltre, forme di semplificazione amministrativa e di informazioni on line e l’incremento di attività di intrattenimento e animazione, attraverso campagne mirate, mentre, ai fini di abbattere il problema del caro affitti, viene codificato l’istituto del plurinegozio. Recependo una proposta dell’opposizione consiliare, inoltre, abbiamo previsto incentivi e valorizzazione delle botteghe storiche e posso anticipare che, a breve, verranno realizzati interventi urbanistici dedicati. Una serie organica di misure, dunque, – ha concluso il vice sindaco – volte a dare sostegno e a restituire vitalità ad un settore che, da sempre, è legato alla storia e all’economia della città”.