Elezioni Avezzano 2020, Roberto Verdecchia molla tutto: bufera in casa Pd

Roberto Verdecchia spara a zero sul segretario regionale del Pd Michele Fina, si sgancia dalle elezioni comunali e dal Pd.

Vento di burrasca in casa Pd ad Avezzano: Roberto Verdecchia, candidato del centro sinistra alle prossime elezioni di settembre, sbatte la porta e se ne va.

L’avvocato Roberto Verdecchia non lascia solo la candidatura, lo strappo è ben più pesante e coinvolge tutto il Pd locale.

Il “divorzio” è stato anche sancito e ufficializzato con 2 lettere che Verdecchia ha inviato al segretario provinciale Francesco Piacente e alla segreteria nazionale del partito.

Verdecchia chiama in campo il leader nazionale dem, Nicola Zingaretti, affinché “valuti l’operato del segretario regionale, Michele Fina”, ritenuto il “regista”di una crisi interna che sembra proprio insanabile.

“Lo spiacevole episodio verificatosi ‘manu militari’ da parte del segretario regionale -, attacca l’avvocato Verdecchia – ritengo debba far riflettere sul perché il nostro partito in alcune parti della penisola non ha i consensi come quelli nazionali. Non chiedo provvedimenti nei confronti di costui, reo di non avere più del nulla, ma un’attenta riflessione da parte degli organismi superiori al riguardo delle persone che dovrebbero amministrare al meglio le dinamiche territoriali locali, visto che l’immobilismo e l’apporto verso la costituzione di una lista a oggi è praticamente risultato pari a zero”.

“Egregio Signor Segretario Provinciale, con mio sommo rammarico provvedo a scriverti la presente nota, ma la ritengo opportuna e necessaria in quanto la posizione politica del PD locale in relazione alle prossime elezioni amministrative per il rinnovo della carica di Sindaco nella città di Avezzano è sotto gli occhi di tutti e non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere, né sordo di chi non vuol sentire”.

Non faccio riferimento ad una riunione saltata o abilmente sabotata di lunedì passato, cercando il o i colpevoli, ma mi guardo attentamente intorno dove vedo interessi politici personali prevalere sulle ideologie, sulle disponibilità date e sul valore delle persone. Non farò dei nomi (se non uno solo), ma mi sembra chiaro che già ab initium qualcheduno ha remato contro il partito e parallelamente contro il sottoscritto, tentando di appoggiare altro candidato di una coalizione che non c’è mai stata in quanto non si è mai perfezionata”.

“Il nome è palese almeno per me ed anche per te, visto che sto parlando del Segretario Regionale, “tal” Michele Fina e non per puro caso lo sgretolamento del partito locale lo si deve anche a lui, non nuovo a tali comportamenti. – Vedasi nel lontano passato la sua nomina ad assessore Provinciale nell’era dell’oggi Senatrice Pezzopane o nelle ultime elezioni comunali con l’imposizione del voto disgiunto per alcuni candidati consiglieri su un Sindaco diverso da quello in coalizione”.

“Ma non ti scrivo solo per questo, visto che è davanti agli occhi di tutti (solamente trenta o trentatre persone, imprenditori, politici locali, giornalisti e persone comuni) che mi hanno riportato analiticamente il fatto che il tal “Fina” brighi da svariato tempo con il suo sodale ex consigliere Provinciale per convogliare il partito ed il sottoscritto in una coalizione che ritengo a dir poco “suicida” e scarsamente condivisa da buona parte dei candidati”.

“Quindi non condividendo tale precostituito e subdolo comportamento da parte del Segretario Regionale, ritengo di non poter più aderire a tale progetto inerente la mia candidatura in prima persona o in seconda battuta su altro candidato di una fantomatica coalizione, per cui con la presente sono a formalizzare la mia uscita dal Partito Democratico con effetto immediato e da ogni sua carica ricoperta, per aderire a progetti meno ambiziosi a livello personale ma dettati da ragioni di sentimenti, e di cuore e soprattutto ancorate sul rispetto e sulla dignità delle persone, il tutto rimanendo sempre un uomo di sinistra moderata.
Buona prosecuzione e buon lavoro a tutti”.

Dopo lo strappo tra il candidato del Pd Roberto Verdecchia e il partito, la reazione di Forza Italia.

Di seguito la nota del commissario provinciale di FI, Gabriele De Angelis.

“Come avevo già previsto, insieme a tanti altri cittadini, neanche per le prossime elezioni amministrative avremo la possibilità di votare Roberto Verdecchia in qualità di candidato sindaco per la città di Avezzano. Il PD, partito di governo strutturato a livello nazionale e con larga esperienza in queste cose, molto probabilmente ha capito subito con chi aveva a che fare”.

“Verdecchia ha rappresentato un ‘tappo’ per l’allargamento della coalizione riducendo al minimo le possibilità di costruire nuove alleanze, motivo per cui probabilmente, dopo la notizia della sua, a questo punto presunta candidatura, nessuno, e dico nessuno, degli esponenti locali provinciali e nazionali del suo partito ha speso mezza parola in appoggio a questa ipotesi”.

“Probabilmente è stata una imposizione al PD da parte dello stesso Verdecchia, mal digerita da tutti ed arrivata guarda caso esattamente il giorno dopo la mia dichiarazione di una sua atavica mancata candidatura a sindaco della Città”.

“Ce ne faremo sicuramente una ragione, del resto siamo abituati da vent’anni a vederlo nascosto in seconda fila. Aspettiamo dunque anche questa volta la sua discesa in campo a supporto di chi ha già sostenuto in passato. Come a dire: si continua a guardare indietro e mai avanti”.