Civita d’Antino, la visita del Prefetto Torraco: sicurezza e sviluppo del territorio

Questa mattina la visita del Prefetto Cinzia Torraco a Civita d'Antino. Sicurezza, viabilità, problematiche: verso una nuova sinergia tra Prefettura e enti comunali

Giornata istituzionale a Civita d’antino, piccolo borgo della Valle Roveto, che ha accolto la visita del prefetto Cinzia Torraco, giunta questa mattina.

Il prefetto, la dottoressa Cinzia Torraco, è stata ricevuta dal primo cittadino, la dottoressa Sara Cicchinelli, dal vice sindaco Alessio Tomei e dal consigliere Anna Maria Cicchinelli. Presenti anche i dirigenti comunali, il comandante della Polizia Locale, il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Morino, Mario Nocerino, e il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Tagliacozzo, il maggiore Silvia Gobbini.

“Ho visto molti paesi nelle mie visite finalizzate alla conoscenza del territorio, ma pochi belli come Civita d’Antino a livello paesaggistico. Sto portando avanti un percorso di visite per conoscere il territorio, individuarne le problematiche e instaurare una sinergia positiva tra enti comunali e Prefettura“, ha spiegato il prefetto Torraco.

A fare gli onori di casa il sindaco Sara Cicchinelli, che ha illustrato alla dottoressa Torraco cenni storici su Civita d’Antino, oltre a fare il quadro sull’attutale situazione che caratterizza il piccolo comune montano della Marsica.

“Il nostro è un territorio che incontra, ogni anno, molti problemi. Combattiamo lo spopolamento, la gestione di un territorio con poche risorse e diverse criticità. Civita si estende su un’ampia are montuosa, che comporta numerosi sforzi e attività per la gestione del verde. Ospitiamo circa 30 migranti dal 2015, presenze che non ci hanno mai dato problemi, salvo qualche movimento di troppo nel periodo del lockdown. Inoltre siamo uno dei Comuni della Valle Roveto con il maggior numero di telecamere di videosorveglianza installate. Tra i problemi maggiori, però, c’è sicuramente la scarsa copertura per la connessione internet, problema che non ci ha agevolato nel periodo del lockdown”.

“Oggi ho potuto conoscere un Comune piccolo ma con grandi potenzialità, soprattutto a livello turistico: sia per la sua posizione favorevole, di terrazza sulla Valle Roveto, sia per la sua storia, essendo stato sede di una scuola di pittori danesi nella prima metà del ‘900. Spero che si possa puntare su questi fattori per promuovere un rinnovato sviluppo del borgo antico e dell’intero territorio della Valle Roveto. L’importante è fare sistema: collaborare e cooperare tra Comuni, poiché da soli non si va lontano”.

Dopo i saluti istituzionali nella sala consiliare del municipio, il Prefetto ha visitato i luoghi simbolo di Civita d’Antino e il museo archeologico, in località Santa Maria.