Avezzano 2020, Mario Babbo: porte civiche ma girevoli

Avezzano 2020, Mario Babbo e il progetto civico della prima ora ma, forse, ‘non della seconda’. La realtà civica intorno a lui si sta già colorando di centrosinistra.

Avezzano 2020, Mario Babbo e il progetto civico della prima ora ma, forse, ‘non della seconda’. A ben guardare, la realtà civica intorno a lui si sta già colorando… di centrosinistra.

Il progetto civico Mario Babbo Sindaco si ferma per ora davanti alla porta, chiusa, di palazzo città. L’ex consigliere comunale si è mosso con largo anticipo su tutti: suo il primo nome venuto fuori in lizza alla carica di sindaco di Avezzano. Ben prima che scoppiasse l’emergenza Covid.

Quattro mesi dopo, però, si fa ancora fatica a capire l’indirizzo politico della coalizione in via di costruzione, sul fronte – almeno apparente – del civismo puro.

Mario Babbo, porte civiche ma girevoli

IlCapoluogo ha cercato di capire meglio il progetto politico di #SuperMarioB tra la gente di Avezzano. La candidatura di Babbo sembrerebbe avere un ‘regista’ ben preciso, anche se sotto traccia, che corrisponde al nome di Luca Angelini, conoscenza di Dipangraziana memoria e non solo. Dall’ambiente politico avezzanese, in molti vedono il progetto civico come pura espressione di facciata, in attesa di capire su quale ‘carro’ salire. Purché sia quello dei vincitori.

Proprio nei 5 anni di assessorato al fianco dell’ex sindaco Gianni Di Pangrazio, Mario Babbo e l’attuale coordinatore di Italia Viva, Paolo Romano, erano collaboratori di Angelini. Allora Babbo era consigliere comunale e sosteneva Angelini come referente di lista.

Ecco che, con una rinnovata vicinanza di Romano, il progetto civico potrebbe iniziare, quindi, a colorarsi di centrosinistra, serbando una grande speranza: cioè che il Pd scarichi il candidato sindaco già ufficializzato, Roberto Verdecchia, confluendo niente meno che nelle mani di Mario Babbo.

Follia? Sarà il tempo a dirlo. Certo è che l’attualità riproporrebbe amori neanche poi tanto vecchi. Infatti, Luca Angelini e il segretario del Pd regionale, Michele Fina, erano entrambi assessori in Provincia ai tempi di Stefania Pezzopane presidente. Non sarebbe la prima volta – e probabilmente neanche l’ultima – che vecchie ‘cordate amicali’ decidano di tornare in campo attraverso nuove strategie.

È qui che la speranza inizierebbe a prendere forma.

Mario Babbo, chi esce

Esce, invece, dalla cerchia dei papabili sostenitori di Babbo la figura di Andrea Gerosolimo, che ha un suo diretto referente ad Avezzano nella persona di Emilio Cipollone, il grande silurato da De Angelis, dopo la sentenza dell’Anatra Zoppa.

La coalizione civica avrebbe dovuto includere, secondo le intenzioni iniziali, anche Cipollone. Quest’ultimo, tuttavia, sembra essersi dissociato e non sarebbe il solo ad averlo fatto. Con lui anche l’ex presidente del Cam e sindaco di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, il quale – stando alle ultime indiscrezioni raccolte – potrebbe arrivre ad appoggiare, con Gerosolimo, la linea dell’ex primo cittadino Gianni Di Pangrazio.

Mario Babbo, chi entra

Più vicini a Mario Babbo, al contrario, appaiono due nomi che non ti aspetti. Quello dell’ex consigliere regionale, ormai lontano dai 5 Stelle, Gianluca Ranieri e quello del quasi dissidente Emilio Iampieri, anche lui distante ma da Forza Italia. Un pastone di gruppi e movimenti, di ex dal dente avvelenato e di alleanze ancora da scrivere. Intanto le porte ‘civiche’ continuano a girare, no stop. Direzione Avezzano 2020.