Avezzano città del Benessere, il Comune capofila del progetto Lega

Avezzano città del benessere, un nuovo modo di vivere e vedere la città. Il Comune pilota del progetto Lega, nell'ambito della legge regionale che codifica un nuovo modello di benessere per i cittadini

Avezzano città del benessere, la città marsicana pilota del progetto nato dalla legge regionale Lega. “Non uno slogan ma un nuovo modo di vedere e di vivere la città. Oggi un punto di partenza per un progetto da realizzare nel tempo”, ha spiegato il candidato Tiziano Genovesi.

Oltre al candidato Genovesi, presenti all’incontro con la stampa l’onorevole Luigi D’Eramo, il capogruppo Lega in Consiglio regionale Pietro Quaresimale, primo firmatario della legge regionale e Benigno D’Orazio, avvocato e consulente giuridico del gruppo Lega Abruzzo.

“Abruzzo regione del benessere è una legge che la Lega ha voluto fortemente. Siamo la prima regione in Italia che ha studiato e promosso interventi a sostegno della qualità della vita. Il candidato Tiziano Genovesi ha voluto che proprio Avezzano fosse Comune pilota di questa norma”, ha spiegato l’onorevole e segretario regionale Lega Abruzzo, che ha anche fatto precisazioni importanti sul fronte elettorale e sulla situazione della coalizione di centrodestra verso il voto di settembre.

“Mi appello alle forze partitiche e civiche del centrodestra nell’alzare il livello di attenzione per evitare che su Avezzano il partito dell’immondizia possa mettere le mani su questa campagna elettorale. Noto infatti in Aciam e Cogesa strani movimenti”. D’Eramo ha inteso sbarrare la strada “a ingerenze nella partita delle elezioni amministrative di settembredelle due società, Aciam e Cogesa, che gestiscono il servizio rifiuti rispettivamente nel territorio della Marsica e della valle Peligna.

Avezzano Città del Benessere, da dove partire

Ha sottolineato alcuni obiettivi principali della legge, nello specifico del contesto avezzanese, il candidato Genovesi. “Avezzano città del benessere vuole essere un autentico percorso che inizia oggi, con la presentazione di questo progetto. Cosa prevede? Innanzitutto partiamo con alcuni punti cardine: il verde, ad esempio. Le aree verdi devono tornare ad essere vivibili, attraverso progetti mirati. Si tratta di aree da rivalorizzare, pensiamo a Villa e Parco Torlonia come un parco unico, che nei weekend possa accogliere famiglie e visitatori arrivati da fuori. Ma pensiamo anche all’alimentazione: il Fucino è l’orto d’Italia. Ci può permettere di sviluppare l’agricoltura a km0. Del resto una città che guarda al futuro deve anche saper tornare alle origini. Non è un caso se in molte periferie si sente l’esigenza di tornare ad avere un mercato rionale”.

Esigenze che sono in fase di studio, a partire dall’ascolto della popolazione di Avezzano. Nasce anche da qui la codificazione di un benessere da raggiungere in città. Lo ha sottolineato Tiziano Genovesi.

“Ascoltando le persone stanno arrivando imput importanti. Il benessere va di pari passo con la sicurezza. C’è bisogno della costruzione di una nuova cultura della sicurezza. Ecco perché ‘Avezzano città del benessere’ entrerà anche all’interno delle scuole. È fondamentale che, a livello comunicativo, si lavori alla nuova logica di vedere e vivere la città “.

Questo l’intervento di Benigno D’Orazio: “Il progetto parte dal presupposto di un corretto stile di vita, quindi salute, servizi, una città vivibile che mette l’uomo al centro. E la protezione della natura è funzionale al benessere dell’uomo”, ha spiegato.

“Il tema è porre la qualità della vita dei cittadini come elemento strategico per orientare l’azione amministrativa. I cittadini devono essere attenti e consapevoli del rispetto di se stessi e degli altri. Il progetto prevede di creare un sistema fatto di tante singole iniziative sugli aspetti più importanti della vita cittadina. Misure che saranno integrate per un nuovo sviluppo del benessere a 360gradi”, conclude D’Orazio.