Iran, uccisione Soleimani: mandato di arresto per Donald Trump

Iran: La procura di Teheran accusa il presidente degli Stati Uniti Trump di "omicidio e terrorismo". Chiesto l'arresto anche per alti funzionari dell'amministrazione americana

Mandato d’arresto per Donald Trump in Iran.

La Repubblica Islamica ha annunciato che il presidente Usa è tra i 36 funzionari americani e di altri Paesi colpiti da mandato di cattura, accusati in relazione al raid in cui a inizio anno è stato ucciso in Iraq il generale iraniano Qassem Soleimani, comandante della Forza Quds dei Guardiani della Rivoluzione.

Lo riporta l’agenzia iraniana Fars, dopo l’annuncio dato dal procuratore di Teheran, Alghasi Mehr, citato dalla Fars.

“La magistratura iraniana ha emesso un’allerta rossa’ all’Interpol per le 36 persone ricercate, che sono figure politiche e militari. Queste persone – ha dichiarato il procuratore di Teheran – sono condannate per ‘omicidio’ e ‘terrorismo’. Il presidente Donald Trump è in cima alla lista e continuerà a essere perseguito anche al termine del suo mandato presidenziale”.

L’accusa per il presidente degli Stati Uniti è di aver ordinato, preparato o attuato l’uccisione il 3 gennaio scorso a Baghdad del generale Qassem Soleimani, comandante delle forze Qods dei Pasdaran.

I pasdaran sono i “guardiani (della rivoluzione islamica komeinista)”: volontari di un corpo paramilitare dell’Iran impegnato nel difendere da nemici interni ed esterni l’ordine instaurato con la rivoluzione islamica del ’79.

Per gli stessi iraniani contrari al regime, i pasdaran altro non sono che dei “fanatici aggressivi”, come riportato al Capoluogo da una fonte qualificata.

“In Iran sono abituati a fare tanta propaganda – spiega – il problema fondamentale è il regime, non Donald Trump, non la minaccia di missili e armi nucleari”.

I pasdaran vegliano in Iran su un regime che, secondo la fonte, “ha represso negli anni le principali libertà, “la modernizzazione, l’apertura verso il mondo”.