Sub aggregato Trecco-Zaffiri: “nessun commissariamento”

"Nessun commissariamento per il sub aggregato Trecco-Zaffiri". La replica dell'avvocato Isabella Di Benedetto.

L’AQUILA – Le precisazioni dell’avvocato Isabella Di Benedetto: “Nessun commissariamento per il sub aggregato Trecco-Zaffiri”.

Dall’avvocato Isabella Di Benedetto riceviamo e pubblichiamo alcune precisazioni circa gli articoli “Ricostruzione in centro, la polizia seda la rissa” e “Ricostruzione post sisma, consorzi commissariati”.

Vi è che nessun atto di commissariamento alla data odierna – scrive l’avvocato – è stato mai disposto dal Dirigente del Comune di L’Aquila responsabile del servizio commissariamenti relativamente al sub-aggregato denominato Trecco-Zaffiri e tale circostanza si può agevolmente riscontrare presso i competenti uffici del Comune dell’Aquila. La notizia pubblicata risulta quindi assolutamente falsa ed i fatti hanno avuto uno sviluppo completamente diverso da quanto descritto, risultando anche che:
– già nel 2015, sulla base del rilievo dello stato di fatto consegnato dai tecnici erano stati evidenziati alcuni interventi eseguiti in anni remoti in assenza o in difformità di titolo edilizio presenti in tutte le unità immobiliari, e non solo in una porzione del sub-aggregato;
– tale evidenza di abusi era stata illustrata dai tecnici all’USRA, che aveva condiviso con i tecnici medesimi la necessità di procedere alla richiesta di permesso di costruire con accertamento di conformità, quale titolo edilizio utile a regolarizzare dette difformità realizzate in tempi remoti e rinvenute dai tecnici. Tale permesso di costruire con accertamento di conformità sarebbe stato consegnato contestualmente alla consegna della scheda parametrica parte seconda;
– nel 2017 è stato apposto decreto di tutela sull’edificio dal MIBACT, ma tale decreto è stato annullato a causa di errori ed è stato poi corretto nell’anno in corso e parzialmente notificato ad alcuni dei proprietari nel marzo 2020;
– in mancanza di tale decreto di tutela del MIBACT, ovviamente, la pratica relativa al progetto non poteva essere presentata presso gli enti preposti, ma lo stesso progetto è stato comunque redatto nel pieno rispetto della legge e delle normative vigenti, anche in materia urbanistica, ed è conforme alla normativa inerente i Beni Culturali secondo le linee guida del Ministero per i Beni e le Attività Culturali”.

“Le altre affermazioni dei citati articoli, quali: “alle gravissime scorrettezze ed illegalità poste in essere da alcuni condomini, dai tecnici e naturalmente dal nuovo legale rappresentante del sub-aggregato, nonché agli abusi edilizi, al falso in atto pubblico” si sostanziano in giudizi offensivi e privi di fondamento, oltre che esorbitanti la necessaria continenza”.