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Coronavirus, un nuovo caso a Gioia dei Marsi

Un nuovo positivo a Gioia dei Marsi. Si tratta di un bracciante agricolo rientrato da un paese extracomunitario.

Coronavirus, un nuovo caso registrato alla Asl1. Si tratta di un bracciante agricolo, rientrato a Gioia dei Marsi da un paese extracomunitario. La comunicazione ufficiale del sindaco, Gianclemente Berardini.

“Informo, purtroppo, di un nuovo positivo Covid a Gioia dei Marsi; si tratta di un bracciante agricolo rientrato per lavoro da un paese extracomunitario e, per questo motivo, già posto in sorveglianza attiva, grazie alle precise indicazioni ricevute dal Comune. Ha infatti dato comunicazioni di rientro al numero verde 800169326 della Asl, oltre che alla Regione ed al suo medico curante”.

Lo straniero ha lavorato lo scorso anno in un’azienda di Pescina. Si è ricostruito il contatto stretto dello stesso con il quale è in isolamento domiciliare dal giorno di arrivo. Il contatto stretto è stato informato delle norme di prevenzione dai collaboratori ASL di L’Aquila, che li chiamano giornalmente”.

“Ciò, dunque, impone ad ognuno di noi il dovere di mantenere alta l’attenzione perché il problema ed il pericolo non sono certamente terminati. Rivolgo perciò un invito accorato a tutti, in un momento che forse appare ancora più delicato, di rispettare le norme sul distanziamento sociale, sull’uso delle mascherine e sulla necessità, per anziani e fragili, di limitare al massimo le uscite”. 

 

Coronavirus, i dati della Asl1

Alla data odierna sono 249 i casi positivi al Covid-19 presenti in provincia dell’Aquila, di cui 1 ricoverati non in terapia intensiva, 0 in terapia intensiva e 3 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’emergenza, sono complessivamente 221 guariti e 24 i deceduti (15 provenienti da altra Asl).

Dei positivi Covid-19 finora registrati 35 sono dell’Aquilano (0 ricoverati non in terapia intensiva, 0 in terapia intensiva, 0 in isolamento domiciliare e 35 guariti), 102 della Marsica (1 ricoverati non in terapia intensiva, 0 in terapia intensiva, 3 in isolamento
domiciliare, 94 guariti e 5 deceduti), 63 dell’area Peligna (0 ricoverati non in terapia intensiva, 0 in terapia intensiva, 0 in isolamento domiciliare, 60 guariti e 3 deceduti) 19 dell’area Sangrina (0 ricoverati non in terapia intensiva, 0 ricoverati in terapia
intensiva, 0 in isolamento domiciliare, 18 guariti e 1 deceduto) e 29 di altra Asl (0 ricoverati non in terapia intensiva, 0 in terapia intensiva, 0 in isolamento domiciliare, 14 guariti e 15 deceduti).

In sorveglianza attiva ci sono complessivamente 106 persone, di cui 26 dell’Aquilano, 73 della Marsica (di cui 34 braccianti provenienti da uno stato estero e, quindi, secondo le normative nazionali vigenti, obbligatoriamente sottoposte a monitoraggio e tamponi) e 7 dell’area Peligno-Sangrina. In sorveglianza passiva ci sono complessivamente 0 persone, di cui 0 dell’Aquilano, 0 della Marsica e 0 dell’area Peligna-Sangrina.

La sorveglianza attiva in quarantena fiduciaria è disposta dalla Asl per chi ha avuto un contatto stretto con un caso confermato. Le autorità sanitarie controllano in modo periodico lo stato di salute dell’individuo con telefonate quotidiane. La sorveglianza passiva è una forma di quarantena decisa autonomamente da chi ritiene di aver avuto contatti a rischio. Lo rendono noto il direttore generale della Asl 1 Avezzano, Sulmona,
L’Aquila, Roberto Testa, e il sindaco dell’Aquila e presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl, Pierluigi Biondi.

Unità di crisi del Comune dell’Aquila, dati forniti dal dipartimento di Prevenzione della Asl 1 Avezzano, Sulmona, L’Aquila aggiornati ‪alle ore 14.30‬‬‬‬.‬‬‬