Il maestro Jacopo Sipari torna sul podio: “Un’emozione indescrivibile”

Dopo il lockdown il maestro Jacopo Sipari torna sul podio. Tre concerti al Teatro Politeama di Palermo.

Dopo la pandemia, il direttore aquilano Jacopo Sipari torna sul podiocon l’Orchestra Sinfonica Siciliana.

Il direttore aquilano Jacopo Sipari Di Pescasseroli, oscar della lirica 2020, dopo i 3 mesi e mezzo forzati di stop per la Pandemia, torna sul podio e lo fa con una delle orchestre più prestigiose d’Italia: l’Orchestra Sinfonica Siciliana. Sarà il primo direttore d’orchestra ad entrare allo storico Teatro Politeama da inizio Marzo.

A Palermo tre concerti in programma venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 giugno, nel Teatro Politeama, sede dell’Orchestra Sinfonica, con un programma di grande fascino con la Sinfonia n.36 “Linz” di Mozart e la sinfonia n.4 in re minore di Schumann, tra le più note e emozionanti sinfonie mai scritte.

“È indescrivibile l’emozione che provo” dice Sipari. “Durante questa pandemia ho vissuto momenti di profondo sconforto senza la mia musica, senza l’orchestra, senza alcuna speranza evidente di ripresa per tutti noi lavoratori dello spettacolo. Per noi che facciamo questo lavoro non c’è una separazione netta tra vita e lavoro, la nostra vita è il nostro lavoro, è la musica. Toglierci la possibilità di suonare è stato come strapparci parte determinante della nostra vita. Mi auguro davvero che questi concerti siano il modo migliore per dimenticare il buio che ci ha preceduto in questi mesi e siano una luce di speranza verso il futuro. E poi sono davvero felice di tornare sul podio della Sinfonica Siciliana che è un’orchestra a cui sono molto legato emotivamente, ricca di straordinari professionisti.”

L’Orchestra Sinfonica Siciliana fu istituita nel 1951 con legge della Regione Siciliana. Oggi, un’analogia per consistenza (92 posti d’organico) e affinità può essere stabilita soltanto con l’Orchestra Nazionale della Rai a Torino e con l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia di Roma.

La Sinfonica è stata diretta da grandi compositori del passato come Igor Stravinskij e Darius Milhaud e da grandi direttori come Aldo Ceccato, Sergiu Celibidache, Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Daniel Oren, Georges Prêtre, Hubert Soudant, Fruhbeck de Burgos, Michel Plasson, Gunther Neuhold, Yuri Temirkanov, Lothar Koenigs.

Dal marzo 2002, l’Ente Autonomo Orchestra Sinfonica Siciliana è stato trasformato in Fondazione.

La Sinfonia n. 36 in Do maggiore K 425, anche conosciuta come Sinfonia Linz, fu composta da Wolfgang Amadeus Mozart alla fine del 1783, durante una breve permanenza di passaggio a Linz, dove Mozart e sua moglie Constanze sostarono durante il viaggio di ritorno a Vienna da Salisburgo. Mozart e sua moglie trovarono ospitalità presso il conte Joseph Anton Thun. Costui, conoscendo la bravura e la fama del compositore, aveva organizzato un concerto e Mozart, che non aveva portato con sé nulla, scrisse di getto la sinfonia in quei pochi giorni a disposizione. La prima rappresentazione ebbe luogo appunto a Linz il 4 novembre 1783, quattro giorni dopo l’arrivo di Mozart in città. La partitura autografa è andata perduta.

La Sinfonia n. 4 in Re minore Op.120 è l’ultima Sinfonia pubblicata da Robert Schumann. La composizione di quest’opera iniziò il 30 maggio 1841, immediatamente dopo la sua stessa prima sinfonia, e si concluse il 9 ottobre, per poi essere eseguita due mesi dopo.

Dopo questa prima esecuzione, Schumann mise da parte le partiture per dieci anni, quando nel 1851, dopo la pubblicazione della terza sinfonia, si mise a rielaborarle. Fu esposta la versione definitiva due anni dopo, nel 1853 a Dusseldorf, per poi essere stampata a Lipsia.