Salvini accende la piazza post Covid ad Avezzano

Matteo Salvini ad Avezzano al fianco del candidato sindaco della Lega, Tiziano Genovesi: "La questione sicurezza non è un'invenzione della Lega".

Matteo Salvini in visita ad Avezzano per il carabiniere ferito: “La questione sicurezza non è un’invenzione della Lega”.

“Prima parliamo del carabiniere aggredito, poi mettiamo fine a questo commissariamento”. Parole chiare del leader della Lega Matteo Salvini, ad Avezzano al fianco di Tiziano Genovesi, candidato sindaco per la Lega.

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Sicurezza al primo posto, ha ribadito il segretario federale, rispondendo alle domande dei giornalisti, che lo hanno atteso all’ingresso del municipio.

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È arrivato poco dopo le 18 Matteo Salvini ad Avezzano, folla in mascherina a Piazza della Repubblica. Il leader della Lega, accompagnato dall’onorevole Luigi D’Eramo, ha sottolineato il problema sicurezza, scoppiato proprio nelle ultime settimane ad Avezzano. “Il discorso non è contro gli stranieri, è contro chi è irregolare sul territorio italiano. Qui ad Avezzano un carabiniere è stato aggredito da un cittadino. Questi episodi non sono accettabili. Quindi prima pensiamo alla sicurezza, poi penseremo anche alla politica. La Lega ha gli uomini giusti per amministrare questa città“.

Due le aggressioni registrate ai danni delle forze dell’ordine la scorsa settimana, oltre a ripetuti furti o tentativi di furti in pieno giorno.

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Salvini dopo aver concesso le sue dichiarazioni alla stampa è entrato a Palazzo città, accompagnato da Luigi D’Eramo e Tiziano Genovesi, candidato sindaco per la Lega. In Comune si è tenuto il tavolo con il Commissario Mauro Passerotti per individuare le problematiche del territorio di Avezzano in fatto, appunto, si sicurezza.

“A parte la politica – ha detto Salvini all’uscita – ci tenevo ad essere presente, perché nessuna aggressione è accettabile ed è indegno quanto si è verificato qui in città, con un militare che è finito in ospedale. Bisogna pretendere rispetto per Vito, come per tutti gli uomini delle forze armate che rischiano la propria vita ogni girono facendo il loro lavoro. Qui non c’è bisogno di altri immigrati irregolari, non ce n’è bisogno se poi vengono a spacciare droga. Il problema non è il colore della pelle, non lo è nel 2020″.

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“Il 4 luglio – ha aggiunto il leader leghista – saremo in tutte le piazze abruzzesi a chiedere lo stop delle cartelle esattoriali. Abbiamo chiesto il rinvio di quelle di giugno e luglio: si chiede di pagare in questa situazione di crisi, quando ancora in tantissimi non hanno visto la cassa integrazione. Ci sono solo i soldi per il monopattino elettrico”.

“Viva avezzano, di stare in casa con la mascherina non ne potevo più! Viva la libertà e viva l’Italia”, il congedo del “capitano”.