Lucoli, confiscate due case ai clan criminali romani

Lo Stato acquisisce definitivamente due abitazioni a Lucoli, parte del patrimonio di personaggi legati ai clan criminali romani. Le case erano state già sequestrate nel 2016 e nel 2018.

Lo Stato acquisisce definitivamente due abitazioni parte del patrimonio di personaggi legati ai clan criminali romani, a Lucoli. Le case erano state già sequestrate nel 2016 e nel 2018.

Si tratta, nel dettaglio, di un’abitazione e di una rimessa, situate nel territorio comunale di Lucoli, nell’aquilano. I finanzieri del Comando provinciale di Roma hanno eseguito il decreto di confisca emesso dalla Corte d’Appello capitolina nei confronti di 5 appartenenti al clan dei Casalesi, gruppo Iovine, e al gruppo Guarnera di Acilia.

I beni confiscati, per un valore complessivo di oltre 22 milioni di euro, comprendono anche il centro montano dell’Aquilano, nel comprensorio della stazione sciistica di Campo Felice, come riporta il Centro. La confisca, ora definitiva, nasce da una vasta indagine della Guardia di Finanza che, nel 2013, nell’ambito dell’operazione Criminal Games, aveva arrestato diverse persone, tra le quali Mario Iovine, 61 anni, Sergio Guarnera, 67 anni, Franco Crispoldi, 63 anni, e Arben Zogu, 47enne. Agli arrestati erano contestati a vario titolo i reati di: estorsione, usura, intestazione fittizia di beni e illecita concorrenza.

Gli immobili confiscati a Lucoli sembrerebbero riconducibili a Sergio Guarnera. Nell’ambito dell’operazione antimafia, condotta dalle Fiamme Gialle di Roma, era stata scoperta una “joint Venture nel settore delle macchinette mangiasoldi, imposte nelmterritorio di Acilia agli esercizi commerciali, anche dietro ricorso di azioni intimidatorie”.