Movida violenta Avezzano, marocchino rischia linciaggio dopo tentato furto

Movida violenta ad Avezzano, i residenti hanno paura. Un marocchino ha rischiato il linciaggio dopo un tentativo di furto.

La movida violenta di Avezzano spaventa i residenti.

Dopo l’ennesimo fine settimana caratterizzato da una movida violenta e rumorosa, un marocchino è stato anche accerchiato da alcuni giovani rischiando il linciaggio prima dell’arresto.

Amministratori, istituzioni e semplici cittadini chiedono maggiori controlli affinché questi episodi non si ripetano.

“E’ stata una notte da incubo. Alle 3.30 mi sono alzato e sono sceso in strada perché stavano distruggendo tutto”. Come riporta Il Messaggero a parlare è un residente del centro di Avezzano, ma chiede l’anonimato per paura di ritorsioni da parte dei vandali che, sabato notte, durante la movida si sono divertiti a distruggere arredi urbani, secchi dei rifiuti, lanciare bottiglie di vetro contro le abitazioni e le auto parcheggiate.

C’è tanta rabbia in città per gli atti di vandalismo avvenuti in via Emilia, corso della Libertà, via Mazzini all’incrocio con via Corradini, via Garibaldi dove si è verificata una maxirissa tra gruppi di giovani con lancio di bottiglie e uso di bastoni.

Alcuni sarebbero rimasti anche feriti e sono dovuti ricorrere al pronto soccorso di Avezzano.

“Nessuno ha presentato denuncia per paura – precisa un ragazzo – penso che sabato notte, per colpa dell’alcol, sono avvenuti episodi di una certa gravità che vanno assolutamente condannati”.

Intanto domani è prevista la convalida dell’arresto del marocchino di 26 anni, El Hou Sofiane, rinchiuso al carcere di Vasto per aver rapinato del cellulare, durante la movida, un minore dopo avergli puntato il coltello alla gola. Un marocchino è stato accerchiato e ha rischiato il linciaggio da parte di un gruppo di giovani: è fuggito e si è andato a nascondere nella caserma dei carabinieri dove poi è stato fermato e arrestato.

Il marocchino è lo stesso che è accusato di aver ferito un poliziotto che lo aveva sorpreso mentre rubava all’interno di un’auto.

L’uomo, difeso dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, ha chiesto una sigaretta a un giovane, al rifiuto ha estratto l’arma e sotto la minaccia l’ha rapinato del telefono e del portafogli.