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L’Aquila, movida incivile: fontane come frigoriferi e apribottiglie

Movida incivile a L'Aquila: questa volta tocca alle fontane monumentali, usate come frigoriferi e apri bottiglie. Il day after che esaspera i residenti.

Non si fermano le segnalazioni di una movida incivile e caratterizzata dal degrado in centro storico all’Aquila.

Esasperati i residenti che nel day after la movida si ritrovano tappeti di rifiuti e bottiglie, allineate sulle statue statue, sulle fontane, sulle macchine o davanti i portoni delle abitazioni.

Sono le stesse fontane che in una normale notte di movida vengono utilizzate come frigoriferi per le bottiglie o come palcoscenici per gli spettacoli organizzati dai ragazzi.

movida piazza dei gesuiti

Questa volta la segnalazione arriva in redazione da un residente del centro storico, il cantante lirico Fabrizio Pica Alfieri, proprietario dell’omonimo palazzo su Piazza dei Gesuiti.

Palazzo Pica Alfieri, come tanti altri in centro storico, aveva subito ingenti danni dal sisma del 2009 ed  è stato riportato al suo splendore dopo un massiccio intervento di restauro.

Fabrizio Pica Alfieri, come tanti altri residenti è stanco “di una movida volgare e scorretta che non tiene conto del fatto che in centro siamo in tanti ad essere rientrati e ad aver diritto al riposo notturno, disturbato da schiamazzi, urla e il degrado del giorno dopo!”.

“Ogni notte oramai è così, questa non è movida questa ma vera e propria inciviltà: si festeggiamo i compleanni, la vasca viene usata come frigo, i bordi in pietra come cavatappi, le macchine come tavolini. È un’indecenza e uno schifo”, dice Fabrizio Pica Alfieri.

movida piazza dei gesuiti

“Noi residenti – aggiunge – siamo costretti ad ascoltare per tutta la notte parolacce, urli e schiamazzi in un vero e proprio vilipendio della città. Abbiamo anche paura di intervenire perchè come ben sappiamo rischiamo anche di essere aggrediti per veder esercitato il nostro diritto al riposo”.

“Questa città merita dignità: io non dico che non devono divertirsi ma c’è movida e movida. In centro storico abbiamo monumenti e fontane che fanno parte del nostro patrimonio storico, restaurati con i soldi di tutti. Questi giovani lo sanno che quella fontana è anche la loro? Io non lo so perchè dobbiamo assistere a tutto questo”.

“Eccola la città del post sisma, la città della cultura della bellezza della rinascita… Dalle 22 in poi tutti i santi giorni del Signore diventa terra di nessuno, in mano ad un manipolo di maggiorenni e non, incivili, maleducati, inetti senza patria, senza Dio e senza valori che urlano, imprecano, insudiciano e lordano la nostra città, i suoi i monumenti, le piazze, le strade con le loro manifestazioni e rappresentazioni miserevoli”.

“Ragazzi e ragazze attori e spettatori di volgarità bruttezza, dell’inutile, che dimostrano di non saper stare e vivere in una città a discapito dei cittadini aquilani, quelli che con fatica e abnegazione sono tornati a vivere nella CIVITAS. Costretti a subire quotidianamente tanta violenza, costretti a rimanere in casa spettatori dalle loro finestre di tanta devastazione… È un’indecenza e tutti lo sanno”.

“Mandiamo i figli a scuola per insegnargli questo? Questa gente dove è abituata a vivere? In quali quartieri? In quali case ? Lo sanno i genitori cosa fanno i loro figli ? Quanto ancora dobbiamo vedere? Stanotte c’era gente che bestemmiava,  ubriachi tronfi del nulla… Una generazione perduta senza limiti senza ideali senza regole, felici di leggere sui giornali le loro nefandezze notturne. Se ne vantano, si fanno beffa della persone perbene, delle istituzioni delle regole, persi nella loro più profonda ignoranza”.

Fabrizio Pica Alfieri ha chiesto poi l’intervento delle forze dell’ordine, oberati in queste settimane dalle segnalazioni notturne di una movida molesta in centro storico.