Dalla Sardegna al Gran Sasso in bici per il solstizio d’estate

#iorestoinitalia: in bici dalla Sardegna al Gran Sasso alla scoperta dei tramonti nel Bel Paese. L'impresa del giovane Francesco Accardo.

Un viaggio in bici dalla calda Sardegna al maestoso Gran Sasso, dove si fermerà per il solstizio d’estate prima di ripartire verso il Nord Italia.

Questo l’itinerario del lungo viaggio in bici nell’Italia post quarantena di Francesco Accardo, la cui destinazione finale sarà l’Alto Adige.

bici francesco

Una traversata dell’Italia in bici per documentare, con video, foto e parole, il Bel Paese all’indomani della lunga quarantena causata dal covid 19.

L’iniziativa si chiama Tramonti e dal 5 giugno vede protagonista il cagliaritano Francesco Accardo, ingegnere trasportista, operatore culturale e direttore della Fondazione Siotto di Cagliari, con una grande passione per la bici.

Dopo essersi imbarcato dal capoluogo sardo per Palermo, aver costeggiato la Sicilia fino allo Stretto, aver attraversato la Calabria da Villa San Giovanni a Rocca Imperiale ed essersi lasciato alle spalle la Basilicata, da Nova Siri a Matera, e infine da Puglia, da Castel del Monte al Lago di Lèsina, il ragazzo sta risalendo lo Stivale dalla costa Adriatica.

L’arrivo a Pescara ieri, dove ha incontrato i consoli locali del Touring Club Italiano, nell’anno in cui ricade il 125° anniversario dell’impresa di Luigi Vittorio Bertarelli, velocipedista e fondatore dell’associazione.

tramonti pescara

L’obiettivo è raggiungere in bici il Gran Sasso domenica 21, in occasione del solstizio d’estate, e da lì spostarsi verso le Marche.

montagna abruzzo

Trent’anni compiuti lo scorso dicembre, Francesco ha per obiettivo quello di raggiungere, nel giro di un mese, la Valle Aurina, nell’Alto Adige, suo luogo del cuore.

Scopo del progetto è promuovere il turismo intra e interregionale nella maniera più sostenibile possibile, un’idea di viaggio ad impatto zero e un ritorno al legame tra l’uomo e il territorio in cui vive e si muove, alla riscoperta della lentezza e dei mezzi semplici.

Per questo Francesco porta con sé solo uno zaino con lo stretto necessario (rigorosamente ecologici e zero rifiuti) e una bicicletta.

Il resto lo fa soprattutto la partecipazione collettiva a questa grande sfida: sul profilo Facebook vagnerlove1989 e su quello Instagram frasquito_de_bobadilla volta per volta Accardo annuncia le diverse tappe, chiedendo a chi lo segue consigli su dove mangiare, dormire e che cosa vedere.

Giorno per giorno racconta anche, attraverso video, foto e parole le sue impressioni suoi luoghi visitati e le persone incontrate. C’è anche un hashtag: #progettotramonti

Un percorso originale di documentazione e di riscoperta organizzato dalla Fondazione di ricerca “Giuseppe Siotto” con il patrocinio di: MiBACT, Regione autonoma della Sardegna, Comune di Cagliari e Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane (AICI).

Spiega Francesco Accardo: “Uno degli hashtag che più frequentemente leggo in questi giorni è #iorestoinitalia. Di necessità virtù evidentemente. Così, nell’anno dei miei trent’anni, e in cui mi sento finalmente bene dopo tanto tempo, ho deciso di dare gambe a questo progetto, che accarezzavo da anni”.

Il titolo dell’iniziativa, Tramonti, indica sia il calare del sole (e Francesco ne vivrà tanti, sempre in luoghi diversi) sia lo stare tra i monti, a significare il continuo movimento in mezzo alla natura.

“Non saprei proprio come descrivere la libertà d’animo che mi hanno trasmesso questi ultimi 50 km in bici nelle Murge“, ha scritto ieri su Facebook Francesco.

“Campi di grano a perdita d’occhio. Montagne e boschi di conifere. Vitigni e oliveti. Nuvole rapide che passano nel cielo e che a tratti nascondono il sole di mezzogiorno. Contrasti incredibili dal giallo al blu al bianco al verde. Vento sempre contrario, forte, veloce, ostinato e costante.
E soprattutto strade incredibilmente vuote.
Oggi da Matera sono arrivato in Puglia. E ora scrivo da Castel del Monte. Che è uno di quei posti dove sognavo di andare fin da bambino.
Ed è maestoso proprio come speravo.
Ho avuto la stessa sensazione quando 15 anni fa per la prima volta sono entrato nella piazza dei Miracoli a Pisa. Uno può anche aver visto tutte le foto possibili, può aver visto filmati e letto qualsiasi tipo di libro, ma quando si trova davanti una maestosità architettonica tale, rimane per forza di sasso.
Lo stesso effetto ce l’ho ogni volta che arrivo al rifugio Locatelli e mi si parano davanti le Tre Cime di Lavaredo.
Il castello è chiuso. Non c’è domanda. E allora non c’è neanche l’offerta. Ma a ben vedere io odio le visite guidate, quindi mi va pure benissimo così.
Stasera danzerò un po’ con il drone. E spero di trasmettere il senso di maestosità che mi ha regalato oggi la vista del castello.
#progettotramonti 🚲”.

La tappa in Puglia nel video di Francesco pubblicato sulla sua pagina Facebook: