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DaD L’Aquila, studiare biologia in tedesco: l’esperienza dei ragazzi del Cotugno

DaD L'Aquila, biologia in tedesco per i ragazzi del linguistico Cotugno. "La distanza ci ha unito ancora di più, siamo tanto fiere dei nostri ragazzi".

Una DaD (didattica a distanza) interattiva e internazionale per i ragazzi del liceo linguistico Cotugno dell’Aquila che in questi mesi di emergenza hanno studiato biologia in tedesco.

Il progetto, applicato alla dad, è stato portato avanti da due docenti del Cotugno, la professoressa Donatella Mancinelli, insegnante di tedesco e dalla professoressa Maria Assunta Sciullo, docente di scienze naturali.

Lo studio della biologia in tedesco rientra in un progetto che era stato promosso dal liceo linguistico Cotugno dell’Aquila a inizio anno scolastico per la classe quarta E.

L’emergenza Covid e la chiusura delle scuole ha portato alla rimodulazione del Clil (apprendimento integrato di contenuto e lingua), applicandolo  alla DaD.

Il Clil è una forma di apprendimento obbligatoria per gli studenti delle scuole superiori a indirizzo linguistico; devono praticamente studiare una materia che normalmente si fa in italiano, in una delle lingue straniere che hanno nell’offerta formativa e quest’anno il consiglio di classe aveva  individuato un Clil in scienze naturali e in tedesco.

Vediamo adesso, alla fine di un anno scolastico difficile a causa dell’emergenza, come è stato rimodulato lo studio della biologia in tedesco al tempo della DaD, insieme alla professoressa Donatella Mancinelli.

“Siamo molto soddisfatte – spiega la professoressa Donatella Mancinelli al Capoluogo – da parte dei nostri ragazzi c’è stata una risposta positiva e carica di entusiasmo. Studiare al tempo del Covid non è stato facile per nessuno ma loro hanno saputo rispondere anche con allegria”.

La DaD li ha impegnati molto ma alla fine ce l’abbiamo fatta; anche lo studio della biologia in tedesco, che potrebbe sembrare ‘impossibile’ è stato qualcosa di interessante e divertente. Erano incuriositi e molto partecipi, seppur distanti e dietro uno schermo“.

“Insieme alla professoressa Sciullo abbiamo proposto alla classe lo studio dell’apparato digerente. A inizio anno avevamo deciso di iniziare il progetto con il secondo quadrimestre. Purtroppo l’emergenza Covid ha bloccato tutto, noi però abbiamo deciso di andare avanti comunque, dopo aver superato le varie difficoltà iniziali”.

Il liceo Cotugno, come le altre scuole in tutto il Paese, nei primi giorni di chiusura ha dovuto innanzitutto affrontare il problema di ‘raggiungere’ virtualmente tutti i suoi studenti e poi, in una fase successiva, c’è stata la ripresa della didattica.

“È stato sicuramente più impegnativo – continua la professoressa Mancinelli – anche perchè non è facile a distanza riuscire a mantenere viva costantemente l’attenzione dei ragazzi. Per quanto riguarda l’apprendimento del tedesco, ho preferito soffermarmi sui termini scientifici e applicare in questo contesto lo studio della lingua alla biologia”.

Come interessare gli studenti alla biologia in tedesco? Ci pensa Powerpoint

Durante una delle lezioni ho accennato la possibilità di fare un PowerPoint in tedesco sull’apparato digerente: è stata una vera sorpresa. La riposta entusiasta dei ragazzi ci ha fatto capire che la strada che stavamo percorrendo era quella giusta. A quel punto, seppur virtualmente, abbiamo diviso la classe in 7 gruppi, assegnando a ognuno di loro un argomento da approfondire, sviluppare e sintetizzare poi in italiano”.

“La fase successiva li ha visti impegnati nella realizzazione di slide che fossero simili tra loro per stile grafico. La cosa sorprendente è stato vedere l’impegno: hanno lavorato soli, da casa, senza possibilità di confronto fisico. Sappiamo tutti quanto non sia stata facile questa dad anche dal punto di vita umano, eppure loro hanno riposto benissimo: ce l’hanno fatta”.

“Siamo molto fiere di loro, questi piccoli uomini e piccole donne hanno fatto quanto richiesto senza mai lamentarsi. Alla fine del progetto abbiamo avuto anche la fortuna di avere un gruppo di ‘valorose’ volontarie, Erika Boianelli, Maria Cristina Colagrande e Lara Nibid che si sono occupate dell’assemblaggio e del montaggio dei file in Powerpoint regalandoci un prodotto degno di un progetto universitario”.

Perchè ho voluto raccontare tutto questo? Perchè sono stati mesi difficilissimi, per i docenti ma soprattutto per i nostri ragazzi. La dad ha spersonalizzato la parte umana della scuola da una parte ma dall’altra ci ha fatto apprezzare molto di più ciò che abbiamo”.

Senza fatica non c’è premio e non si giunge al risultato. Non vediamo l’ora di riabbracciarci tutti a settembre per un nuovo anno in sicurezza e in presenza, con tanti progetti in campo”, conclude.