Morte Collinzio D’Orazio, ombre su un indagato

Morte Collinzio D'orazio: ombre sul passato di uno degli indagati, accusato di aver investito un marocchino 7 anni fa. Sul caso i riflettori di Chi l'ha visto.

Ombre sul passato di uno degli indagati per la scomparsa di Collinzio D’Orazio, l’uomo di San Benedetto dei Marsi di cui non si avevano notizie dall’1 febbraio 2019 e ritrovato poi morto sulle sponde del fiume Giovenco.

Collinzio D’Orazio si era allontanato dalla sua abitazione la sera dell’1 febbraio, dopo una serata passata in giro per il paese era stato riaccompagnato a casa. Almeno questo è quello che era stato riferito da 2 ragazzi del posto, Mirko Caniglia e Fabio Mostacci, gli ultimi ad averlo visto in vita e indagati in un primo momento per omicidio colposo, derubricato poi in abbandono di persona incapace.

Collinzio D’Orazio, dopo una serata in paese era stato riaccompagnato a casa da 2 carabinieri perchè trovato un po’ alticcio ma non sarebbe rientrato.

L’uomo era tornato al bar e lì avrebbe incontrato Mirko Caniglia e Fabio Mostacci, gli ultimi secondo le indagini ad averlo visto in vita. I due giovani lo hanno poi accompagnato a casa e da lì il buio fino al tragico ritrovamento avvenuto il 24 febbraio.

Si accendono adesso i riflettori su uno degli indagati, Fabio Mostacci che nel 2013 fu accusato di aver investito un marocchino e di averne aggredito e picchiato un altro insieme ad alcuni amici.

Il caso di Collinzio D’Orazio che si intreccia con il passato dell’indagato è stato trattato dalla trasmissione Chi l’ha Visto, che nell’ultima puntata di ieri sera, mercoledì 17 giugno, ha ripercorso tutta la vicenda.

Nel 2013 una signora fu salvata mentre la sua casa prendeva fuoco  a causa di un incendio dovuto a una macchina data alle fiamme.

Cosa c’entra quindi Fabio Mostacci?

Il giovane fu accusato  insieme ad altri ragazzi del posto di aver dato fuoco alla macchina di un marocchino, le cui fiamme avrebbero poi aggredito un’abitazione. I ragazzi erano per strada e stavano facendo baccano. Una mamma, moglie del marocchino, si era affacciata e aveva chiesto di fare silenzio perchè il figlio piccolo stava dormendo.

Per tutta risposta i ragazzi avrebbero prima dato fuoco alla macchina e a seguito della denuncia sporta Fabio Mostacci, avrebbe investito con la sua auto un altro uomo, sempre di nazionalità marocchina.

A oggi, a 7 anni dalla vicenda, per questi ragazzi non c’è stato ancora un processo: “il crimine forse è stato considerato meno grave perchè si tratta di un marocchino?”, si chiede durante il servizio andato in onda ieri sera, Fabrizio Franceschelli, giornalista abruzzese che sta seguendo il caso di Collinzio D’Orazio e inviato di “Chi l’ha visto”.

Fabio Mostacci è stato accusato di lesioni personali aggravate in concorso e nello specifico di tentato omicidio per aver investito il marocchino.

Il Tribunale di Avezzano in ogni caso a oggi ancora non deciso in merito al loro rinvio a giudizio.

Ha ricordato Gianluca Motta, il legale dell’uomo investito, “ci sono sono state delle misure cautelari all’epoca su richiesta del pubblico ministro che dispose per tutti i domiciliari alla luce dei gravi indizi di colpevolezza. Ad ottobre ci sarà la decisione del gup”.