Opere strategiche Abruzzo: “Governo Marsilio non abbandona le aree interne”

Abruzzo, nel piano delle opere strategiche "il Governo Marsilio cambia passo e non abbandona le aree interne. Inserite la ferrovia L'Aquila-Sulmona e L'Aquila-Roma".

L’Abruzzo cambia passo e sta al fianco delle aree interne. Il messaggio del vice presidente del Consiglio regionale, Roberto Santangelo, sulle opere strategiche programmate dalla Regione.

“Il governo regionale a guida Marsilio non abbandona le aree interne, storicamente rimaste fuori dal quadro complessivo delle grandi opere della Regione Abruzzo. In particolare inserisce come opere strategiche la ferrovia L’Aquila-Sulmona e L’Aquila-Roma inoltre, tra i 30 interventi che interessano la rete viaria, figura anche il potenziamento delle direttrici L’Aquila-Antrodoco e L’Aquila-Molina per rivitalizzare l’intero comprensorio della Valle dell’Aterno.”

Ad annunciarlo sono stati il vice presidente della Giunta regionale, Emanuele Imprudente, l’assessore al Bilancio, Guido Liris e il vice presidente del Consiglio regionale, Roberto Santangelo. “Questi interventi infrastrutturali viari comprendono lavori di ammodernamento, miglioramento e messa in sicurezza, realizzazione di tratte, per un ammontare complessivo di oltre 2 miliardi di euro.

“Velocizzare, migliorare e potenziare sono le parole che guidano l’azione di questo Governo regionale di centrodestra. In questa fase di rilancio del Paese, l’Abruzzo fa la sua parte, mettendo in campo importanti interventi ritenuti strategici di ammodernamento che interessano la nostra rete viaria e ferroviaria, nonché opere portuali, aeroportuali e dighe.

“Sono opere, attese da anni, suddivise in sessanta interventi di priorità “Molto alta” e “media” per un importo complessivo di poco superiore ai sei miliardi di euro e, grazie ad un ottimo lavoro di squadra, alcune saranno realizzate auspichiamo in tempi brevi, mentre per altre finalmente si inizia a mettere nero su bianco.”

“Dobbiamo essere in grado di cogliere questo momento di rilancio del Paese perché l’Abruzzo può e deve tenere il passo delle altre regioni, integrando i diversi sistemi di mobilità e possibilmente includendo la nostra regione nei circuiti europei”, hanno concluso Imprudente, Liris e Santangelo.