Banksy e la porta del Bataclan, la trattativa in Abruzzo

Proseguono le indagini sul furto della porta del Bataclan con un'opera di Banksy. Il ruolo dell'Abruzzo e l'imprevisto del lokdown per il Coronavirus.

Furto della porta del Bataclan con l’opera di Banksy: il casolare in Abruzzo non solo come deposito temporaneo, ma sede delle trattive. L’ipotesi al vaglio degli investigatori.

Per circa sei mesi la porta di servizio del Bataclan di Parigi, con un’opera dello street artist Banksy, è rimasta nel piano superiore di un casolare di Sant’Omero, dopo essere stata spostata diverse volte, in altre sedi provvisorie. In Abruzzo, però, la porta non solo attendeva di passare alla sua collocazione definitiva, ma probabilmente veniva anche mostrata a eventuali acquirenti, così da portare avanti le trattative sul posto. D’altra parte, il casolare si trova in aperta campagna, ma è ben collegato. Qualcosa però è andato storto: il lockdown per l’emergenza Coronavirus ha limitato gli spostamenti e, con essi, la possibilità di chiudere in fretta eventuali trattative, dando modo a DDA e carabinieri di effettuare le indagini del caso, all’esito delle quali è stata recuperata la preziosa porta.

A portare l’opera in Abruzzo a bordo di un furgone è stato un 40enne magrebino. “Mi ha detto di custodirla per qualche tempo, era un buon cliente del mio b&b e l’ho accontentato”, ha raccontato il 50enne indagato con lo stesso magrebino e un 60enne di Giulianova, che li aveva messi in contatto. “Il mio cliente è completamento estraneo, non sapeva nulla del furto del Banksy, opera di cui non conosceva il valore, – ha ribadito a Il Messaggero l’avvocato Angelo Palermo – si è messo subito a disposizione della Procura. Per chiarire ancor meglio la sua posizione abbiamo chiesto di essere sentiti e faremo mettere agli atti i messaggi inviati al telefonino dal magrebino che testimoniano il rapporto di puro lavoro: addirittura gli chiede di comprare e mandargli in Francia mattonelle italiane per il bagno o stecche di sigarette perché in Italia costano meno”.