Centro di raccolta a Scoppito, monta la protesta: “Troppo vicino a scuole e abitazioni”

Centro di raccolta rifiuti a Scoppito, i cittadini si riuniscono in Comitato: "Non siamo contro il progetto in sé, ma il luogo individuato per la sua realizzazione è troppo vicino a scuole e impianti sportivi".

Cittadini di Scoppito si riuniscono in Comitato contro il Centro raccolta rifiuti di Scoppito: “Nessun no pregiudiziale, ma il luogo individuato è sbagliato”.

“Non siamo contrari al progetto di per sé, ma non si può realizzare un Centro di raccolta rifiuti vicino a scuole, future scuole, aree sportive e abitazioni“. Così il presidente del Comitato Rifiutiamoci, Pasquale Contento, che al microfono de IlCapoluogo.it spiega: “Giovedì mattina il Consiglio comunale ha approvato regolamento e convenzione con il Cogesa che prevede la realizzazione di un Centro di raccolta rifiuti solidi urbani intercomunale che servirà, al momento, Scoppito, Tornimparte e Barete. Non siamo contrari all’impianto di per sé, ma è prevista la sua realizzazione non in aperta campagna, come sarebbe normale, ma a pochi metri da abitazioni, dalla scuola materna, e dall’impianto sportivo polivalente. Senza contare che vicino sorgerà anche il futuro complesso generale che raccoglierà tutte scuole di Scoppito“.

“Il nostro comitato – precisa quindi il presidente – è nato non per contestare la realizzazione dell’opera in sé, ma per contestarne l’ubicazione. Siamo appena tornati da Pizzoli, dove l’impianto è stato realizzato in mezzo al nulla. Ci sarà un perché se gli altri sindaci fanno questo tipo di scelta”.

Su Facebook il sindaco Marco Giusti, intanto, difende il progetto: “I Comitati quando partono con buone intenzioni sono comunque un segnale di vivacità democratica e di amore per il proprio territorio. Devo però rilevare che accanto a preoccupazioni legittime, anche se del tutto infondate nel merito, è in atto il tentativo di scatenare una campagna di disinformazione da parte di alcuni personaggi ben conosciuti. Ho sentito parlare ad arte di inquinamento, rifiuti pericolosi, discariche, impianti di trattamento, svalutazione delle case. Ristabiliamo la verità: niente di tutto questo, ma solo una riqualificazione dell’attuale area adibita a servizi purtroppo in stato di degrado da 30 anni. Vorrei ricordare a tutti che prima di criticare un progetto quanto meno bisognerebbe conoscerlo. L’amministrazione fornirà a breve, i dettagli dell’iniziativa e i vantaggi che questa porterà per il Comune e per tutti i cittadini e sono sicuro che molti dubbi spariranno. […] Come ho detto in Consiglio rimango a disposizione insieme ai miei assessori e consiglieri per qualsiasi chiarimento o informazione”.

Se il problema non è il progetto, ma la sua ubicazione, però, evidentemente non basteranno le parole del sindaco per rassicurare il Comitato.

Intanto questa mattina la sede dove dovrebbe sorgere il centro di raccolta è stato ripulito da rifiuti che insistevano nella zona da diverso tempo. Sul posto, anche i carabinieri forestali, su richiesta di alcuni cittadini “insospettiti” dall’improvvisa solerzia.