PPI Pescina e Tagliacozzo, la protesta: “Riapertura non è un regalo, ma un diritto”

PPI Pescina e Tagliacozzo, "La riapertura non è un regalo, ma un diritto che ci spetta e che è stato riconosciuto con imperdonabile ritardo". La protesta non si è fermata di fronte all'annuncio del manager Testa.

Sindaci e cittadini in strada, davanti a quei PPI chiusi temporaneamente nell’emergenza coronavirus. La protesta non si è fermata a Tagliacozzo e Pescina, neanche dopo l’annuncio del manager della Asl1, Roberto Testa sulla riapertura h24 entro il 30 giugno.

La prima protesta c’è stata in mattinata, a Tagliacozzo. Nel pomeriggio, invece, è stato il piazzale del Serafino Rinaldi di Pescina ad accogliere sindaci e manifestanti del territorio in rivolta, contro i rischi di chiusura o limitazione dell’attività dei PPI, tra le ‘vittime’ dell’epidemia.

«Gli unici PPI chiusi in tutta la Regione Abruzzo», ha sottolineato ancora una volta il primo cittadino di Pescina Stefano Iulianella. «Abbiamo ritenuto fin da subito necessario far sentire la nostra voce. Abbiamo attraversato una vicenda complessa, a un certo punto abbiamo anche assistito a una visita domenicale improvvisa, quando si voleva decidere di fare dei nostri PPI dei Covid Hospital. Nel caso di Pescina, io stesso, sindaco della città, non avevo saputo nulla. Così come non ho ricevuto alcuna risposta alle ripetute richieste di un incontro con i dirigenti Asl1».

Un’emergenza mai vista prima, che ha colpito tutti, nessuno escluso. «Noi ci siamo ritrovati soli di fronte a una situazione critica. La Asl avrebbe dovuto essere un nostro punto di riferimento: così non è stato. Anzi, i nostri PPI sono stati svuotati. Le dichiarazioni del dottor Testa sulla riapertura mi hanno fatto arrabbiare. Siamo stati convocati 5 giorni fa in Commissione Sanità e abbiamo chiesto una data certa al direttore generale sulla riapertura dei presidi. Ci è stato risposto che, poiché è una persona seria, non era ancora possibile assicurare una data esatta per la riapertura. Poi tre giorni dopo questa data arriva. Allora, questo punto, o ha smesso improvvisamente di essere una persona seria o aveva mancato di rispetto nei giorni precedenti a noi sindaci, che chiedevamo semplicemente un diritto di due comunità, private di un presidio assistenziale, emergenziale di prossimità di riferimento».

Nessun regalo dal dottor Testa. Un concetto forte e chiaro che hanno voluto comunicare i due sindaci, per una battaglia «non politica, ma a difesa di un territorio».

protesta PPI Tagliacozzo

Il primo cittadino di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio ha sottolineato:

«La comunicazione sulla riapertura H24 dei PPI delle due strutture ospedaliere è arrivata, come sempre senza confronto istituzionale ma a mezzo stampa, a poche ore dalle nostre proteste. Il rapporto di fiducia tra Asl, Regione e Comune è ormai definitivamente compromesso: abbiamo assistito a rinvii, mancate risposte. Troppo spesso si è giocato con la salute delle persone. Ci hanno provato, hanno provato a non riaprire i nostri PPI. Sappiamo benissimo che il manager Testa a maggio non voleva procedere a nessuna assunzione per il nostro pronto soccorso, assunzioni indispensabili per riaprire le strutture. Ribadiamo oggi a gran voce che con l’annuncio della riapertura non ci hanno concesso nulla in più di quanto ci era dovuto per legge. Anzi lo hanno fatto con imperdonabile ritardo. Saremo come San Tommaso, finché non vedremo non crederemo».