Incidenti in moto in Valle Subequana, i sindaci chiedono l’intervento del Prefetto

Troppi incidenti in moto in Valle Subequana, i sindaci: "Ben vengano le gite fuoriporta, ma con il rispetto delle regole".

Dopo l’ultimo incidente mortale in cui ha perso la vita un motociclista, i sindaci della Valle Subequana chiedono l’intervento del Prefetto.

“A seguito dell’ultimo incidente mortale (e dei precedenti) accaduto sulla strada Tiburtina nel tratto che collega Raiano-Molina Aterno, Castelvecchio Subequo, domenica 31 maggio c.a., si richiede, a garanzia e tutela dei motociclisti stessi e dei cittadini, l’intervento di S. E. il Prefetto”. Così i sindaci di Castel di Ieri, Castelvecchio Subequo, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, Molina Aterno e Secinaro in una lettera inviata al Prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco.

“Auspichiamo – scrivono i sindaci – la presenza della Polizia e degli strumenti di rilevazione della velocità, almeno nei fine settimana, nei tratti stradali che collegano l’intero territorio Sirentino, da Molina a Castelvecchio Subequo, a Goriano Sicoli, a Castel di Ieri, a Gagliano Aterno e a Secinaro, ovvero la SS 5 Tiburtina Valeria (Gole di San Venanzio), la Strada Provinciale Sirentina 11 e 13 e la S.R. 261. Pur apprezzando l’interesse per il nostro territorio da parte dei motociclisti non vogliamo che queste strade vengano usate come circuito di velocità”.

“Purtroppo, a causa delle corse effettuate dagli stessi, riscontriamo, soprattutto durante il periodo primaverile ed estivo, che il fine settimana diventa pericoloso lo spostamento sulla Strada Tiburtina e sulle strade che collegano tra di loro i centri della Valle Subequana. È sempre alto il rischio di gravi incidenti e questo comporta una forte preoccupazione e un disagio non indifferente per gli abitanti dalla nostra Valle. Ben vengano le gite fuoriporta a godere del nostro territorio, ma con il rispetto delle regole, della velocità, degli altri automobilisti e tutti gli utilizzatori della strada, soprattutto per evitare che diventi un cimitero, perché la media è di almeno due o più incidenti mortali ogni stagione”.