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Imprese, arriva Cura Abruzzo 2: le istruzioni per i contributi a fondo perduto

Nuova boccata d'ossigeno per imprese e autonomi. Requisiti e modalità d'accesso ai contributi a fondo perduto prevista da Cura Abruzzo 2.

L’AQUILA – Sostegno economico alle imprese d’Abruzzo, dopo la crisi post Covid. Cura Abruzzo 2 interesserà 68mila tra imprenditori, partite Iva, automi e i titolari di reddito agrario.

Una prima tranche, pari a poco più di 39milioni di euro, destinata a raddoppiare, per garantire sostegno a fondo perduto a un’economia rimasta quasi completamente ferma in tempi di lockdown. Prevista per il prossimo 23 giugno la pubblicazione del bando. 

Cura Abruzzo 2, requisiti per accedere ai contributi

Hanno diritto ad accedere al fondo perduto le imprese con ricavi non superiori a 1 milione, nel periodo d’imposta precedente a quello relativo alla data di entrata in vigore della legge, o i soggetti di attività di lavoro autonomo con compensi non superiori a 120mila euro. Il contributo non spetta, invece, a chi ha cessato la propria attività alla data del 31 marzo.

Il contributo previsto dalla Legge Cura Abruzzo 2 spetta se l’ammontare dei ricavi o dei compensi di aprile 2020 sia effettivamente diminuito di almeno 1/3 rispetto a quello del mese di aprile 2019. 

Nel caso relativo alle attività operanti ad aprile 2019, il contributo spettante viene calcolato sull’ammontare dei ricavi o dei compensi di aprile 2019. Se l’attività è stata avviata, al contrario, successivamente al mese di aprile 2019, l’importo del contributo spettante viene calcolato sulla media mensile di ricavo o compensi dalla data dall’avvio dell’attività fino a marzo 2020.

Previste tre fasce di contribuzione:

-il 15% per imprese e lavoratori autonomi, con ricavi o compensi fino a 120mila euro relativi al periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge

7,5% per le sole imprese con ricavi da 120.001 fino a 400mila euro (stesso periodo d’imposta della fascia precedente

5,5% per le sole imprese con ricavi superiori a 400.001 euro fino a 1 milione e medesimo periodo d’imposta delle precedenti fasce

Per le persone fisiche viene riconosciuto un contributo non inferiore a 750 euro, mille euro per le imprese.

Ammonta a 300 euro, invece, il contributo minimo destinato ai B&B senza partita Iva. Un contributo è riconosciuto anche alle agenzie di viaggio regionali (codice Ateco 79). Si tratta di 3000 euro ad agenzia di viaggio: contributo accessibile qualora il ricavato relativo ad aprile 2020 sia inferiore di una soglia minima del 33% rispetto a 1/12 del volume di affari del 2019.

Cura Abruzzo 2, contributi economici a fondo perduto: come fare domanda

A partire dalla data individuata nel bando, i soggetti interessati presenteranno esclusivamente in via telematica una istanza alla Regione con l’indicazione del possesso dei requisiti. La Regione procede ad assegnare le risorse disponibili dando priorità alle istanze: 1) presentate dai soggetti con ricavi o compensi fino a 120mila euro; 2) imprese con ricavi da 120.001 fino a 400mila euro, privilegiando quelle presentate dai datori di lavoro che occupano fino a tre dipendenti; 3) imprese con ricavi da 400.001 a 1 milione, privilegiando quelle presentate dai datori di lavoro che occupano fino a 10 dipendenti. Con determinazione del direttore del Dipartimento dello Sviluppo economico-Turismo, da adottare entro questa settimana (dieci giorni dall’entrata in vigore della legge), sono individuate le procedure e le modalità di concessione ed erogazione delle risorse, anche mediante il supporto della Fira, società in house della Regione.