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Ferrovie, L’Aquila-Capitignano: “Riattivazione per l’asse strategico con Teramo”

Ripristino del tratto ferroviario L'Aquila-Capitignano, per uscire dall’isolamento, verso una cerniera di collegamento Teramo-L’Aquila. La proposta del Gruppo Lega Teramo.

Ripristino del tratto ferroviario “militare” per uscire dall’isolamento e abbandono verso una cerniera di collegamento Teramo – L’Aquila (Roma). L’appello del Gruppo Lega Teramo.

“Un elemento fondamentale per cui rivendichiamo fermamente che la nostra Provincia debba essere parte integrante del ripristino della tratta ferroviaria è la presenza sul nostro territorio del meraviglioso Parco Gran Sasso – Laga. Un’opera che farebbe acquisire forza e prestigio alla nostra meravigliosa terra, un obiettivo fondamentale e strategico per l’intero sviluppo delle due Province”.

“La linea ferroviaria L’Aquila – Capitignano oggi potrebbe essere riattivata completamente, e, proseguendo per altri 47 km nel suo naturale percorso: il raggiungimento della Città di Teramo, attraverso due tra i più belli e importanti parchi naturali in Italia. L’intento è di creare un asse strategico, con mobilità moderna ed ecosostenibile, partendo da un progetto già esistente, erroneamente dismesso nel lontano 1935“.

“L’intera area interna dei Parchi uscirebbe così dall’isolamento e dall’abbandono, per divenire cerniera di collegamento tra Roma, l’area interna Aquilana, quella Teramana e terminare sulla Costa Adriatica. Ci uniamo con impegno e tenacia al Comitato Pro Ferrovia “Treno dei Parchi” e sarà nostra premura intercettare parte dello stanziamento di 1 miliardo e 480 milioni destinati alla velocizzazione delle tratte PE-RM e L’AQ-RM“.

“Della Regione Abruzzo fa parte anche la Provincia di Teramo ed è compito dell’intera politica territoriale che, unita e coesa, deve rivendicare l’importanza di un’opera che porterà benefici a tutta la cittadinanza. Dopo le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, noi del gruppo Lega siamo stati i primi a portare all’attenzione questo tema, poiché fortemente convinti che Teramo non può “perdere questo treno” di investimenti che rilancerebbe il nostro territorio, permettendogli di uscire dall’ isolamento che da tempo sta attanagliando la Città”.