MiMom, la storia di Stella: super mamma in azione

Il Capoluogo vi racconta la storia di Stella: la "brillante" creatrice di Mimom, uno spazio sul web per super donne ma soprattutto mamme sempre in azione, proprio come lei

Stella Bondì è una mamma di quasi 42 anni che ha portato sul web la sua esperienza tramite la sua piattaforma Mimom.

Stella è romana, trapiantata per amore a Milano; è una mamma sempre in azione, con un forte rapporto con il capoluogo d’Abruzzo, dove ha trovato l’uomo con cui ha costruito una vita affettiva importante, i cui frutti sono Frida e Bianca, due bimbe tutto pepe da cui è nata l’ispirazione per creare Mimom.

stella buondì

Il Capoluogo ha voluto raccontare la storia di Stella, questa super mamma che, insieme ad un amico sempre dell’Aquila, ha creato alcuni anni fa una startup.

Dalla startup oggi c’è MiMom, uno spazio online con consigli e “istruzioni per l’uso” per mamme come Stella… sempre in azione!

stellabondì

“Ho aperto una startup insieme a un’altra persona che ha creduto nel mio progetto”, racconta Stella al microfono del Capoluogo.

“Era un’applicazione marketplace dedicata interamente al mondo infanzia. Un’App dove le mamme potessero rivendere oggetti e vestiti dei loro bimbi e comprare a prezzi molto vantaggiosi da altre mamme. Perché quando sei mamma scopri che l’80% di prodotti per i tuoi bambini vengono usati pochissimo e quindi possono tranquillamente essere rivenduti: per evitare sprechi, per monetizzare, perché è un peccato gettar via cose seminuove”.

“È stato un salto nel vuoto perché oggi lanciare una startup è rischiosissimo, soprattutto quando non si hanno capitali illimitati”.

“Quindi, dopo un paio d’anni abbiamo deciso di chiudere. Il progetto di per sé era interessante e molte mamme si sono scaricate l’App, ma non basta!”.

Sono stati anni per Stella  di duro lavoro, “soprattutto perché si trattava di un settore totalmente sconosciuto dove le mie competenze erano pari a zero”.

“Un’esperienza che al di là di tutto mi ha insegnato tanto del mondo startup, web e social e che oggi mi ha permesso di realizzare e gestire il mio web magazine Mimom (www.mimom.it)”.

Mimom è un web magazine scritto da mamme e dedicato alle mamme.

Un team interamente al femminile dove professioniste e freelance collaborano insieme per fornire informazioni utili e veritiere sul settore infanzia, maternità e famiglia.

In questo magazine Stella e il suo team danno voce e spazio alle mamme che si vogliono raccontare “perché tutto si basa sula condivisione di esperienze e professionalità”.

Ci sono mamme che si sfogano, mamme che scrivono riflessioni, mamme che danno consigli. Si raccontano storie, si ascoltano podcast, si leggono interviste e si guardano video….tutto ruota a 360° intorno al mondo mamme, donne, bambini e papà!

Oggi Mimom conta ben 16 collaboratrici, moltissime professioniste, alcune mamme, alcune freelance e ovviamente Stella!

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“Con alcune di loro – spiega Stella – abbiamo dato vita ad un gruppo Facebook Mom & Pro = mamme professioniste, dove puntiamo tutto sul fatto che diventare mamma non vuol dire annullarsi, anzi, tutt’altro: vuol dire reinventarsi sfruttando tutte quelle qualità che son venute fuori dopo la maternità e che oggi ci permettono di essere ancora più forti di quanto lo fossimo prima”.

stella bondì

“Ho sempre amato viaggiare e le mie esperienze di vita all’estero, compresi i miei studi universitari in Inghilterra, mi hanno permesso di crescere senza paraocchi e mi hanno aiutato a raggiungere rapidamente la mia indipendenza”.

Facciamo adesso un salto all’indietro e vediamo com’era Stella prima di MiMom e prima di Frida e Bianca.

“A 18 anni sono partita da Roma e sono rientrata a 23, purtroppo non per mio volere ma perché la vita fa brutti scherzi. Dopo essermi laureata in Lingue moderne a Cambridge, e dopo aver vissuto un grave lutto, ho deciso che era tempo di rientrare a casa e stare vicino alla mia famiglia.

Ho cominciato a lavorare lo stesso anno come segretaria in un ingrosso di diamanti e da quel momento è cominciata la mia carriera professionale.

Dopo un anno in ufficio mi è stata data la possibilità di partecipare al corso di “Diamond Grader” presso l’istituto HRD di Anversa, in Belgio.

Un altro mese e mezzo all’estero! Ero felicissima! Dopo il corso, tornata a Roma, ho continuato a lavorare acquisendo sempre più esperienza e competenze nel settore diamanti e gioielleria, fino a che ho deciso di licenziarmi e tornare ad Anversa per completare i miei studi e fare il corso di gemmologia.

Ho vissuto lì altri tre mesi per poi tornare a Roma e lavorare ancora nello stesso settore fino a diventare responsabile di una nuova gioielleria al centro di Roma. Quando poi mi è stata offerta la possibilità di cambiare lavoro di nuovo per un ingrosso di diamanti, ma soprattutto, di andare a fare un’esperienza in India di 1 mese, non ci ho pensato due volte! Ero già lì…”.

Da quel giorno sono passati altri 10 anni di esperienze nel settore diamanti e gioielleria!

“Nel 2010, in un viaggio in Thailandia, ho conosciuto il mio compagno, aquilano, che viveva a Milano”.

Dopo due anni di relazione a distanza, la decisione di formare una famiglia.

“A Gennaio 2013 è nata Frida e io vivevo ancora a Roma. Al compimento del suo ottavo mese ho deciso di trasferirmi a Milano e di raggiungere il mio compagno per stare insieme. Ho avuto la fortuna di poter trasferire anche il mio lavoro praticando lo smart working per altri due anni.

Facevo inoltre trasferte a Valenza, dove l’azienda per cui lavoravo aveva un altro ufficio. Ma tutto finì con la nascita di Bianca. La mia seconda cucciola.

Ero arrivata a un punto dove sentivo di aver terminato il mio contributo professionale presso quell’azienda e cosi ho deciso di licenziarmi. Ma in testa avevo già altro… Ed ecco qui che torniamo a MiMom!”.

” Il mio lavoro di ‘diamantaire’ non l’ho mica abbandonato del tutto! Continuo a seguire come consulente la mia clientela privata… Perché alla fine è un lavoro che amo e che non lascerei mai nella vita!“, conclude.