L’Aquila, Salvini suona la carica: “Su amministrative Lega non farà passi indietro”

Matteo Salvini a L'Aquila lancia la Lega in vista delle prossime amministrative. "Siamo umili, non fessi. Dopo i passi indietro, su Chieti e Avezzano faremo passi avanti"

Matteo Salvini a L’Aquila suona la carica in vista delle amministrative di settembre. La Lega vuole Chieti e Avezzano: “Abbiamo fatto tanti passi indietro, ora vogliamo fare due passi avanti”.

Il leader della Lega Matteo Salvini dà una conferma forte sulla presenza degli uomini del Carroccio alla prossima corsa elettorale. 60 i Comuni al voto, di cui 48 in provincia dell’Aquila. Su due delle piazze maggiori la Lega non si tirerà indietro, non questa volta.

Il Segretario federale della Lega Matteo Salvini lo ha ribadito in Consiglio regionale, nel corso della conferenza stampa con l’onorevole Luigi D’Eramo e l’onorevole Alberto Bagnai.

Un messaggio forte e chiaro, quello di Salvini, lanciato poco prima del taglio del nastro della nuova sede provinciale del partito a L’Aquila, in via Rosso Guelfaglione.

“Un conto è essere umili, un altro conto è essere fessi. Abbiamo già fatto passi indietro sui fronti Regione e Pescara, dimostrando lealtà e collaborazione ai nostri alleati. Per Chieti e Avezzano, posso dire onestamente che qualora non avessimo candidati all’altezza sarei il primo a suggerire di tirarci indietro. Ritengo, però, di poter affermare con certezza che abbiamo gli uomini giusti. Persone valide a ricoprire cariche amministrative, lavorando per la gente. Proporremo umilmente agli alleati due soluzioni ottime, sia per Chieti sia per Avezzano. Sono certo che il tempo potrà darci ragione”.

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Non solo amministrative. Il leader leghista ha inevitabilmente toccato la situazione emergenziale vissuta dall’Italia intera, non risparmiando il Governo nazionale nella gestione della crisi economica scaturita di conseguenza al lockdown.

“Il Governo ha lavorato alle misure di un Decreto Rilancio che dimentica interi settori. La sanatoria proposta è ‘criminogena’. Abbiamo vissuto tre mesi in cui anche quando guardavo i cartoni animati con mia figlia appariva il Premier Conte in tv. Come nella data del 6 aprile, quando ha promesso agli italiani 400 miliardi di prestiti cash, garantiti dalle Banche. Oggi questi miliardi non sono stati erogati, risultano attualmente in lavorazione. E  ne sono esattamente 25 di miliardi in lavorazione, ne mancano ‘soltanto’ 375. Chissà quanto si dovrà aspettare per erogarli tutti”.