Regione, per il rilancio post Covid nasce Terre Forti d’Abruzzo

l rilancio dell'Abruzzo passa per la idee forti. Camera di Commercio Chieti-Pescara e Regione in un tavolo di lavoro: sul piatto "Terre forti d'Abruzzo - Distretto del cibo".

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Il rilancio dell’Abruzzo passa per la idee forti. Camera di Commercio Chieti-Pescara e Regione in un tavolo di lavoro: sul piatto “Terre forti d’Abruzzo – Distretto del cibo”.

Avviato un tavolo di lavoro con il Vice Presidente ed Assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente e l’Assessore al Turismo Mauro Febbo per la condivisione del Progetto “Terre Forti d’Abruzzo – Distretto del Cibo”. Fare sistema per uscire più forti che mai dall’emergenza economica che si è scatenata con il Coronavirus: questo l’obiettivo caldeggiato dal presidente Strever.

“Abbiamo alle spalle un 2019 in cui è stato registrato un record per l’export del Made in Italy. A fare da traino, allora come adesso, l’agroalimentare. Secondo le stime Cerved, la pandemia comporterà una variazione di fatturato delle imprese abruzzesi rispetto al 2019 oscillante tra il – 9,9% al – 22,9% ed i settori più colpiti saranno turismo, commercio, ristorazione e servizi estetici alla persona, moda e manifatturiero“.

“La via per ovviare ad una potenziale recessione” ha sottolineato il presidente Strever “potrebbe passare proprio per l’agroalimentare, a patto che si faccia squadra tra le istituzioni e le Associazioni di categoria, facendo tesoro del valore della filiera corta sperimentato con il lockdown e facendo emergere il valore delle produzioni locali, soprattutto quelle a bassa intensità”.

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Erano presenti a questo primo incontro in Camera di Commercio le Associazioni di categoria regionali Cia, Confagricoltura, Coldiretti, Copagri, Confcooperative e Confesercenti; il Polo dell’Innovazione Agroalimentare Agire; i DAQ Vino d’Abruzzo, Olio D’Abruzzo e Prodotti Ortofrutticoli; la Camera di Commercio de L’Aquila collegata in web conference.

Terre Forti d’Abruzzo è il nome pensato per un nuovo distretto del cibo capace di mettere a sistema la filiera agroalimentare regionale promuovendo azioni economiche sostenibili. Un distretto di sintesi che faccia da regia dello sviluppo locale, promuovendo l’Abruzzo come un unico prodotto di eccellenza e come marchio forte ed unitario da veicolare sui mercati internazionali.

Tra gli obiettivi perseguiti:

1) Attuazione del Marchio Abruzzo come marchio di qualità d’Abruzzo
2) Attivazione di un sistema integrato che mette in sinergia i comparti dell’Agroalimentare, del Turismo e della Cultura
3) Sviluppo di un Piano di Comunicazione “prodotto Abruzzo”
4) Sostegno ai piccoli produttori ed alle comunità locali come tessuto fondamentale del territorio, autentici custodi della biodiversità e della ricchezza delle tradizioni.

La prossima riunione del tavolo si terrà il 26 giugno.

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