PPI di Pescina e Tagliacozzo, convocata la Commissione Sanità

Arriva la convocazione in Commissione Sanità per i PPI di Tagliacozzo e Pescina.

Commissione sanità straordinaria per la riapertura dei PPI di Pescina e Tagliacozzo. Arriva la convocazione.

Il presidente Quaglieri ha convocato in seduta straordinaria la Commissione Sanità il prossimo 9 giugno per trattare della riapertura dei PPI di Tagliacozzo e Pescina.

“A seguito dell’incontro con i sindaci il presidente della commissione sanità della regione Abruzzo, Mario Quaglieri, – spiega il sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio – in data odierna ha attivato la procedura per una convocazione della commissione in forma straordinaria nella quale sarà discusso il punto all’ordine del giorno per la riapertura h24 dei PPI di Tagliacozzo e Pescina. La data prevista è il 9 giugno p.v.  I sindaci danno atto al consigliere Quaglieri della sollecitudine con la quale ha voluto dare risposta alle loro richiesta di anticipare il più possibile la data di questa convocazione. Pur nelle more della problematica non prevista dell’ulteriore ritardo dell’apertura dei PPI e per giunta con servizi dimezzati da H24 ad H12, i sindaci si rendono disponibili ad un sereno e costruttivo dialogo con le forze politiche regionali per arrivare alla risoluzione del problema nel più breve tempo possibile”.

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PPI di Tagliacozzo e Pescina, Santangelo: “Rafforzare la sanità nella Marsica”.

“Lo tsunami Covid che si è abbattuto sul nostro Paese – ha sottolineato il vice presidente del Consiglio regionale, Roberto Santangelo – ha imposto di ripensare e riprogrammare le nostre azioni, i nostri comportamenti sia sociali, lavorativi comprese quindi riorganizzare il servizio sanitario. Non entro nel merito delle polemiche e del botta e risposta, apparse sugli organi di informazione, da parte di amministratori locali e forze politiche in merito alle due strutture sanitarie di Pescina e Tagliacozzo. Ritengo che in questa fase sia importante impostare una strategia sanitaria complessiva. Le vecchie categorie sono superate così come, di fatto, è obsoleto il decreto Lorenzin, occorre fare un salto di qualità e potenziare e qualificare il servizio sanitario offerto ai cittadini abruzzesi. Del maxi piano da 20 miliardi di fondi Ue, di cui 10 per le strutture ospedaliere e gli altri 10 miliardi per le cure sul territorio, dobbiamo essere in grado di intercettarne una quota per l’Abruzzo. Per tale motivo dobbiamo farci trovare pronti con un progetto di potenziamento dei punti di primo intervento H24, delle guardie mediche, delle strutture territoriali con una qualificata strategia al servizio dell’utenza. Il Covid non ha spazzato via le patologie, anche gravi, che affliggono gli abruzzesi. Molti sono stati costretti a rimandare le visite diagnostiche, le terapie, per evitare di sovraccaricare gli ospedali e di conseguenza si sono allungare le liste di attesa già congestionate. In ragione di ciò, strutture territoriali come quella di Pescina e di Tagliacozzo possono svolgere una importante funzione di smaltire il carico di lavoro che altrimenti insisterebbe sull’ospedale di Avezzano. Ora è tempo di tornare alla normalità, sulla base dei confortanti dati circa l’epidemia”. Santangelo invita “l’Assessore regionale alla sanità e le forze politiche regionali a portare avanti un lavoro di squadra che tenga conto delle esigenza dei territori, soprattutto quelli marginali che più di altri potrebbero andare in sofferenza per carenza o lontananza dai nosocomi principali”.