La V Commissione snobba i PPI di Pescina e Tagliacozzo, l’ira dei sindaci

Si riunisce la V Commissione, ma all'odg non ci sono i PPI di Tagliacozzo e Pescina. Sindaci delusi, critiche dal PD.

Si riunisce il prossimo 11 giugno la V Commissione, ma all’ordine del giorno non ci sono i PPI degli ospedali di Tagliacozzo e Pescina. Sindaci sul piede di guerra.

Riunione della V Commissione Sanità del Consiglio regionale con all’ordine del giorno l’audizione di Alberto Albani, Referente Maxi Emergenze Sanitarie – Dipartimento Urgenza Emergenza – Pescara, in merito all’Emergenza Covid-19 – Fase 1 e Fase 2. Successivamente, saranno auditi l’Assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì e il Direttore Generale ASL 01, Roberto Testa sulla situazione dell’Ospedale SS. Filippo e Nicola di Avezzano. Non si parlerà quindi dei PPI di Tagliacozzo e Pescina. “Nonostante le rassicurazioni da parte dei rappresentanti marsicani in Regione Abruzzo tra i punti all’ordine del giorno della V commissione non compare la riapertura h24 dei punti di primo intervento degli ospedali di Tagliacozzo e Pescina”. A commentare l’accaduto è Lorenzo Berardinetti, sindaco di Sante Marie, che si è detto “stupito di quanto accaduto”. Nel vertice di lunedì al Comune di Scurcola Marsicana i rappresentanti marsicani al consiglio regionale si erano impegnati a portare la riapertura h24 dei Ppi subito sui tavoli regionali per un confronto insieme al presidente Marsilio e all’assessore Verì, ma questo non è accaduto. “Non possiamo aspettare oltre perchè la nostra gente ci chiede risposte concrete e non c’è tempo per le promesse non mantenute – ha concluso Berardinetti – chiederemo quindi al presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, di fare in modo che questo importante argomento venga trattato durante la riunione dei capigruppo con l’obiettivo di poter avere quanto prima una data ufficiale per la riapertura h24 dei Ppi”.

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Ancora più duro il sindaco Stefano Iulianella che su Facebook attacca: “Ennesima beffa della Regione a danno dei Punti di Primo Intervento. Già dimenticato l’impegno assunto nella riunione di lunedì scorso davanti ai Sindaci della marsica. Oggi è stata convocata la Commissione sanità, ma neanche un punto all’ordine del giorno viene inserito per parlare delle problematiche di Pescina e Tagliacozzo e per esaminare la risoluzione da noi proposta per l’immediata riattivazione H24 dei PPI. Impegno completamente disatteso. Sono davvero sconcertato!”.

PPI di Tagliacozzo e Pescina, Paolucci: “Schiaffo ai sindaci della Marsica”.

La Giunta lenta ignora l’impegno preso con i sindaci e cittadini della Marsica che chiedevano la riapertura a pieno regime dei Punti di Primo Intervento di Pescina e Tagliacozzo chiusi con l’emergenza Covid e dimentica, nonostante le rassicurazioni, di inserire la questione all’ordine del giorno della V Commissione. Si voti la mozione proposta dai Sindaci di Pescina e Tagliacozzo e condivisa dai sindaci”, sottolinea il capogruppo PD in Consiglio Regionale Silvio Paolucci. “Abbiamo appena ricevuto la convocazione e non c’è traccia alcuna di un impegno che la maggioranza aveva con la comunità di convocare una seduta straordinaria della Commissione per discutere la riapertura immediata dei due Ppi – incalza Paolucci – così oltre agli innumerevoli danni causati prima dalla chiusura e poi dall’annuncio della riapertura per le sole ore diurne di servizi sensibili quali sono quelli dell’emergenza, si susseguono anche le beffe. Stiamo parlando di un problema molto sentito dal comprensorio, dove si stanno raccogliendo migliaia di firme per ottenere ascolto e qualcosa che sia più concreto del generico impegno preso dalla Giunta lenta al momento della riapertura dei Ppi a 12 ore soltanto. È inaccettabile e ciò si aggiunge al disegno di togliere questi importanti servizi alla comunità, approfittando dell’emergenza coronavirus. Un’istanza forte, quella venuta dalla comunità, che si è trasformata in un documento sottoposto a tutti i consiglieri regionali, che ha però ottenuto il solo sostegno dei consiglieri di minoranza e, ora, questo sberleffo da parte della maggioranza di governo che ha ritenuto di non inserirlo all’ordine del giorno e di affrontarlo, effetto di un modello che sta dando sempre più prova di assenza della governance nella sanità che denunciamo da tempo”.